L'orlo dei ricordi
Si ridisegna l'orlo dei ricordi
tirato su come con le gonne
imbastitura larga, abbondante
le nubi sono grigie e sono tante
Luccicano d'olio e di fatica
le cromature della mia Suzuki
strade dritte e veloci pieghe
l'asfalto pulsa gomma e vita
Il sangue transita dai polsi
si disperde in rami sulle mani
il certo non si sposa col domani
e non si riconosce dentro "ieri"
Vecchio scuolabus giallo scrostato
carico incerto di giovani sogni
corri veloce, rincorri il fato
spingi questa vita senza vergogna
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Nemesis Marina Perozzi25 aprile 2010
Questi ricordi, cuciti con un'imbastitura larga, per non imprigionarli, per poterli sciogliere facilmente, lasciandoli correre... sull'autostrada della vita, che pulsa e morde l'asfalto... Ricordi come sangue che scorre nelle vene, ma non riconosce né ieri né domani... Questi sono i nostri. Ma ci sono ricordi seduti in un vecchio scuola bus, come ce ne sono ancora, ed io li vedo quotidianamente trasportare scolari e studenti... Un carico di speranze e di sogni, che hanno il diritto di sperare in un futuro migliore del nostro...
