Quale fede

Commenti (14)
Il dolore è inversamente proporzionale alla fede... semplice termometro sempre in noi, che non guardiamo per paura... Davvero molto sentita Clara, una intensissima poesia da meditare.
Che bella musicalità! affascina il verso... colpisce il contenuto... da quello ch'ò capito... non parli della fede al dito...(scemo)...ma dalla forza che può avere... quando ci sono troppe catene. molto bella sorellina. cià.
La fede non è mercato. E' oggetto della proprio coscienza. E' strumento di misura dell'anima. E' la più bella pusazione del cuore quando non è retorica e rito acquisito. olto bella la tua poesia di stamani.
Devo dire che ultimamente le tue poesie mi piacciono sempre di più. Trovo la chiusa di questa tua molto forte ma anche molto vera. La fede a volte è messa alla prova dal dolore... per chi crede ovviamente. Bella colonna sonora
Il libro nero delle religioni... quelle che hanno assassinato milioni di persone, nel corso dei secoli, in nome di Dio... libro nero che viene ripulito ogni tanto con parole che non basteranno mai ora ad ottenere credenziali... perché? Semplicemente perché alle loro parole non corrispondono mai i fatti e la consapevolezza nell'ambito dei fedeli sta crescendo sempre di più osservando le loro contraddizioni. Continuiamo a pregare Dio, quello vero, noi soli di fronte ad una divinità che perdona e accoglie il vero pentimento. Stupenda poesia. Grazie.
Fede... una parola così breve e immensamente grande... a volte diventa un paravento dietro il quale nascondere le nostre debolezze, a volte ci mette davanti alle nostre superficialità, quasi sempre è un aiuto per la nostra coscienza... altre volte la ignoriamo presuntuosamente credendo solo in noi stessi... la chiusa di questa bellissima poesia ne compendia l'entità.
Al di la della fede reliogiosa come ben hai scritto tu nella nota, che è una forza che si ha o non si ha, un credere che nasce o non nasce... Si ha la fede per se stessi e negli altri... Credere che nel dolore non solo possiamo essere forti da testare questa fede del risorgere, di stare bene, credere che fede di altri di spronarci... Vaghiamo in luci ed ombre che non distinguiamo perché il cammino della fede, sempre nella sua vastità di significto, non ci permette di osservare le sfumature. Sentita lirica di grande introspezione dove mi rispecchio. Complimenti sinceri alla poetessa
La fede ed il sentire la fede non è uguale per tutti noi... il dolore che fa avvicinare taluni ad essa, allontana altri dalla stessa... l'anima è un mondo infinito e particolare e le sue intense suggestioni ed immagini sono del tutto soggettive e peculiari... Lirica apprezzatissima
Nel dolore cerchiamo tutti un appiglio che può essere la religione per chi crede o qualsiasi cosa possa essere punto di riferimento e forza per non soccombere alla vita. Bellissima!
Il dolore forgia e tempra e la fede sorregge. Bellissima poesia.
La fede, qualunque essa sia, è qualcosa che nasce da dentro, non può essere rinchiusa all'interno di rigidi dogmi o di regole dettate dall'alto, altrimenti è "straniera di fronte alla vita". E' il dolore che mette a nudo l'anima e ne tasta la forza. Molto bello il gioco di parole e le allitterazioni usate, danno musicalità e ritmo alla poesia. Davvero motlo piaciuta
Curioso come, nello stesso giorno, siamo riusciti parlare dello stesso argomento... credo che la fede sia qualcosa di importante. ma ci si arriva attraverso delle tappe. è una dolorosa conquista, non un premio. poesia molto apprezzata.
quanta profondità in versi strutturati benissimo molto bella
Io, con la parola fede, intendo la tenacia, la forza delle idee e delle speranze, ma anche in questo caso non è un dono che si acquisisce automaticamente, con i cromosomi di mamma e papà. E' una scalata quotidiana, è un risalire da una parete umina e liscia, verso la superficie e anche coloro che ne hanno in abbondanza, qualche volta rimangono temporaneamente senza scorte.













