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Ribellione 27 aprile 2010 · lettura 1 min · 3114 letture

Cara, cosa c'è per cena?

Aldo Bilato 1298 poesie pubblicate
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Tornano a volare i falchi feriti preludio di giorni frantumati; richiamano alla mente i fiordalisi orgoglio d'araldici gigliati: mi sveglio o mio re ancor sudato l'editto m'ha sconvolto, m'ha svuotato. Cara cosa c'è per cena? Ti vedo già trionfante ai Campi Elisi nel novero del tempo ormai sfondato; preparo le brioches, alleno il palato: è maggio, devo esser preparato... cantano in piazza del Popolo i ragazzi, cadono ad uno ad uno i paparazzi. ... e noi derisi e noi scontenti e noi armenti: in braghe di tela e con le corna in mano... ... mangia che poi scopiamo.
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della serie: ce la mettete voi...(copio l'amico Enio)... se no, va a finire che divento peggio di Beautiful!... cià.

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Aldo Bilato
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Commenti (20)

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Barbara Golini27 aprile 2010

ancora più forte la tua sorpresa... un grido di ribellione, una poesia dalle metafore coltissime e profondamente significative di un interpretazione poetica e politica che non poteva non essere al suo massimo livello visto che ...alla Bilato. Complimenti, !

RaggiodiSole27 aprile 2010

Molto piaciuta, il tuo stile è inconfondibile, non c'è che dire! Le metafore portano a riflessioni profonde e sono taglienti come rasoi, cucite addosso. Molto originale, !

Antonella Bonaffini27 aprile 2010

Sicuramente espressiva e profondamente originale nella stesura... bellissima!

Daniela Pacelli27 aprile 2010

Originale sempre! Simpatico centri le tematiche in pieno, andando al centro del tuo pensiero in un'esposizione sempre azzeccata. Applausone

Siamo proprio un povero gregge di pecore, anestetizzate dalle immagini edulcorate della pubblicità, rinc... dal pallone che tanto così sfoghiamo la nostra aggressività contro il Balotelli di turno... tra una scopata e l'altra nell'intermezzo tra il primo ed il secondo piatto... Intanto ci pensa qualcun altro, a scodellarci un bel dopocena coi fiocchi... quando ci alzeremo dalla poltrona per continuare a dormire... a letto.

Raggioluminoso27 aprile 2010

Un modo di verseggiare sempre originale per questo autore che lascia attonito il lettore per la profondità espressa nei suoi versi. Molto piaciuta e condivisa!

Silvana Poccioni27 aprile 2010

Dante direbbe (ma bonariamente, non con il tuo giustissimo sarcasmo:" e quel che fa la prima, e l'altre fanno", riferendosi alle pecorelle del III del Purgatorio". E noi, visto che non sappiamo fare altro, almeno pensiamo alla cena, e ...al dopo cena, che è meglio. Bravo!

Kiaraluna27 aprile 2010

Già...non ci rimane che da mangiare...(un lusso a volte...) e... qualche minuto di fuga dalla realtà.Che pena.

Viviamo purtroppo, in paese dove sembra che le coscienze si siano rattrappite davanti alla televione. Una droga che è alla portata di tutti e all'apparenza, non provoca danni. Ma nella realtà è altrettanto nociva in quanto tutto viene camuffato da un finto benessere, da una finta libertà, andiamo sempre di più come degli ebeti verso il baratro... Ma guardando la partita oppure il reàlity di turno.

Giovanna De Santis27 aprile 2010

e noi derisi e noi scontenti ...così andiamo avanti nell'abuso di potere nell'illusione della lbertà, nella mancanza di giustizia e dell'equità per poter condurre una vita di dignità da onesto cittadino lavoratore sempre così i ricchi sempre più ricchi i poveri per non poter pagare la luce i bambini muiono per esalazione da gas di braciere Napoli mia città... Genova Grande Aldo condivisa a

Giovanna De Santis27 aprile 2010

e noi derisi e noi scontenti ...così andiamo avanti nell'abuso di potere nell'illusione della lbertà, nella mancanza di giustizia e dell'equità per poter condurre una vita di dignità da onesto cittadino lavoratore sempre così i ricchi sempre più ricchi i poveri per non poter pagare la luce i bambini muiono per esalazione da gas di braciere Napoli mia città... Genova se non sbaglio (il nome della città) giorni fa Grande Aldo condivisa appieno poesia da encomio ed infiniti applausi stesura profonda e magistrale

Silvia De Angelis27 aprile 2010

Forte espressività delineata in particolari metafore che colorano un'intensa lirica colma di significati su cui riflettere a lungo... Poesia graditissima

Stefano Acierno27 aprile 2010

la poesia è tremenda e la canzone meravigliosa (solo che non ti dà spazio per soffermarsi sui versi)

Danielinagranata27 aprile 2010

urca... originale non c'è che dire rende bene l'idea e poi... adoro il grande De Andrè bella poesia

Antonio Biancolillo27 aprile 2010

Sempre originali i tuoi versi... tra metafore di grande rilievo... La tua interpretazione arriva nuda e cruda... Sempre in gamba... caro Aldo...

Clara Gismondi27 aprile 2010

DURA la delusione e cocente la disillusione ma si prepara un'altra lotta e sarà di maggio. la nostra vita intanto continua " cedere è capitolare, perdere..."ù Non cediamo il passo... non facciamoci fregare! Stile impeccabile, dovizia di particolari... Bello il corredo di immagine e musica. molto bella!

Azar Rudif28 aprile 2010

Ma esiste ncora la rioluzione? Sicuramente, meglio il dopo cena, per la rivoluzione se ne riparla all'alba Eccezionali versi

Azar Rudif28 aprile 2010

Ma esiste ncora la rioluzione? Sicuramente, meglio il dopo cena, per la rivoluzione se ne riparla all'alba Eccezionali versi

Massimo Mangani28 aprile 2010

ora ti riconosco ...poesia delle tue criptica e politica ...sempre da leggere e rileggere mai banali

argomento complesso descritto in maniera magistrale. Adoro il tuo modo di fare poesia. La conservo fra le più belle.