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Riflessioni 28 aprile 2010 · lettura 1 min · 1795 letture

Piangere perché

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Maria Rosy 204 poesie pubblicate
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Posso piangere come quel salice, giù le braccia come rami a colar lacrime in quella pozza che lago diventa, si, dal pianto. Posso lacrimar come stille iridate di rugiada, gocciole dalle foglie al mattino scendono ad incontrar terra assetata ma di vita arida. Posso tergere lacrime in lembo bianco che nembo grigio divenendo gronda quell'uggia. L'anima resta in gramaglie.
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L'autore
Maria Rosy

Sono nata in provincia di NA.A 10anni ci siamo trasferiti a GE.perché mio padre essendo marittimo con le navi faceva spesso scalo in questa meravigliosa città.Vi ho vissuto per 35anni:tutta la fanciullezza e oltre.Poi mi sono trasferita in provincia di BS.Qui vivo e sono ormai nonna e pensionata.Cosa dire di me? Parlo

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Commenti (2)

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Vivì28 aprile 2010

Lacrime come rugiada ad irrorare campi altrimenti sterili. Lacrime a segnare un dolore, una tristezza, una commozione. Conosco bene questo sentire della poetessa, quante lacrime versate inutilmente. Lirica... commovente, condivisa e apprezzata.

Raggioluminoso2 maggio 2010

Una riflessione dolorosa quella che porta alle lacrime. Versi descritti in modo molto efficace e dopo la pena l'animo si rispecchia nell'uggia, la mente confusa per la non chiarezza di quella nube che offusca il sentire. Molto piaciuta, complimenti a questa poetessa!