Il tempo scorre via

Il primo vagito,
il primo respiro,
i primi passi sul mondo,
come un luogo incantato.
Gli estati al mare,
gli inverni davanti al camino,
tanta voglia di amare,
il sesso scoperto in un angolo proibito.
Le lacrime amare,
per il peso della vita,
l'ombra della solitudine,
ed il lavoro come una gioia tradita.
C'è un tempo per ogni cosa,
c'è un tempo che segna il viso,
ogni ruga porta via gli anni,
dal pianto al sorriso.
Non ti sei fermato mai un momento,
per sostenere le mie speranze,
tempo fugace che spingi il carro,
ed entri come un tifone in tutte le mie stanze.
Sembra una corsa verso l'ignoto,
uno specchio che inganna i sogni perduti,
e mi prende per mano accompagnandomi sempre,
fin dove i miei battiti rimarranno,
muti.
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L'autore
Gianny Mirra
GIANNY Quanti silenzi chiusi nel cuore quante parole che saettano come frecce. Forse credevi che fosse un mondo pieno d'amore ed invece eccolo qui
Commenti (1)
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Camilla Pasetto1 maggio 2010
Rende molto efficacemente il senso della vita che scorre, con momenti di cui resta il ricordo e i segni sul viso, l'essere immersi in questo flusso vitale, effimero ma ineluttabile fondamento della vita stessa. Davvero apprezzata.
