Da quando

a ogni perla di questa collana rubina
che passa veloce nel filo
pulsa dal cuore alla punta del mio piede
un fiotto che So
da quando -tra le mani del miracolo-
ha sciolto in calore e musica
il terribile pallore
per tornare col suo vero nome al cuore
a bisbigliarmi di nuovo
di inchinare all'arte d'arteria
la schiena indifferente
stringerla fra le unghie viola
e morderla
nel sorriso di tutti i denti
così plasmo instancabile
-pur zoppa nel tempo fermo-
Rosso di vita...
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L'autore
Amara
Non scrivo diari, neppure privati. Meno che meno lo sono i miei testi. Qualcosa di me lo troverete, inevitabilmente, ma sono forme del pensiero che provano a sorpassare le mie per andare oltre.
Commenti (3)
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Dave Du Demon1 maggio 2010
E' bellissima! No, di più... Solo tu puoi rendere così eleganti questi versi con questo contenuto. La conservo, una delle più belle mai lette da queste parti...
mario calzolaro1 maggio 2010
...una suggestione, ferma ed incisiva, espressa magistralmente in una poesia assolutamente rimarchevole.
X
X Bruna Rossini1 maggio 2010
Tutto è ovvio, scontato, scorre nel normale disinteresse poi... di nuovo... il richiamo a trarre ricchezza pur nel tempo fermo. Tocca corde sensibili...


