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Natura 2 maggio 2010 · lettura 1 min · 2319 letture

Ondata nera

M
Maria Rosy 204 poesie pubblicate
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Sotto pastrano nero lambisce a morte chi per malasorte in lui pasceva. Angoscia L'umore che or si sente si odora dolore naviga su onde Il manto allarga Pescatori al largo tornate alle coste dal catrame imbellettato piene le ceste di cadaveri putrefatti. Il mare geme Ha germinato. Infausto gene. É estinto. Non ha più vita, lui che natali ha dato da lui tutto han rubato.
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ennesimo disastro ecologico

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L'autore
Maria Rosy

Sono nata in provincia di NA.A 10anni ci siamo trasferiti a GE.perché mio padre essendo marittimo con le navi faceva spesso scalo in questa meravigliosa città.Vi ho vissuto per 35anni:tutta la fanciullezza e oltre.Poi mi sono trasferita in provincia di BS.Qui vivo e sono ormai nonna e pensionata.Cosa dire di me? Parlo

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Commenti (7)

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Raggioluminoso2 maggio 2010

Non è possibile fermare la scelleraggine umana, che è la peggiore di qualsiasi catastrofe. Esiste solo un credo: il denaro. Per questo, spesso, non vengono nemmeno fatti controlli. L'uomo vive solo il qui e l'ora - e non si preoccupa minimamente di lasciare, alle generazioni future, un pianeta che sia vivibile. Molte sono le discrepanze, pochi gli sforzi che vengono attuati. Lirica molto apprezzata!

Enrico Baiocchi2 maggio 2010

Ennesimo disastro, ennesimo grido lancinante, ennesima indifferenza, passata l'emozione del momento tutto resterà immutato, petrolieri senza scrupoli, ben disposti a pagare indennizzi miliardari, piccola fetta di immense fortune accumulate sulla pelle di uomini e animali, sulla morte della natura che continua a mandarci segnali di saturazione, di limiti superati da tempo, e che per l'ennesima volta la idiozia umana continua ad ignorare. Lirica intensa e angosciante, molto condivisa.

Rossella Gallucci2 maggio 2010

Poesia molto ben scritta per denunciare questo terribile disastro ecologico. Molto molto bella!

Cristina Khay2 maggio 2010

Mi è piaciuta molto, hai descritto con maestria l'ultimo disastro ecologico. Complimenti

Vivì2 maggio 2010

L'ennesimo disastro ecologico da mettere in conto all'essere umano, che poi dovrebbe essere colui che salvaguardia la salute di tutto il pianeta. Ed invece... Poesia dai toni disastrosi, ma molto appropriati. ben strutturata e riflessiva. Grazie a questa poetessa dall'animo così sensibile verso la natura in tutte le sue forme di vita. Lirica apprezzatissima.

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lucylla3 maggio 2010

L'egoismo dell'uomo non ha confini: nella scala dei valori umani (si fa per dire) il proprio tornaconto è al primo posto. Lo dimostra anche l'inadeguatezza dei provvedimenti, di tutti, a livello mondiale, di rimediare a queste tragedie. Ancora un grido di protesta lanciato con questi versi così adeguati, anche se colmi d'angoscia, nel denunciare un altro, e purtroppo non ultimo disastro ambientale. Poesia molto, molto apprezzata! Applausi.

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filiberto17 ottobre 2011

Condivido totalmente testo e considerazione. La poetessa dedica alla lotta contro l'inquinamento, mostro che ci potrà portare alla distruzione, piacevoli ed ispirati versi, molto apprezzati.