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Riflessioni 4 maggio 2010 · lettura 1 min · 2820 letture

Al mercato della convenienza

Giorgio Lavino 888 poesie pubblicate
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L'impassibilità che ho l'ho comprata tutta al mercato della convenienza Lì ci sono oggetti di tutti i tipi Amori quanti ne vuoi Sogni su ordinazione Al mercato della convenienza trovi la gente che s'affanna a capire quello che vuol capire a godersi le gioie che fanno comodo e a scartare le paure che fanno ancora paura Si fa ogni giorno il mercato della convenienza in ogni strada e luogo della rassegnazione Il suo stemma è la stretta di mano che quasi sempre di cordiale non ha niente Andate tutti al mercato della convenienza ma attenzione Se l'anima vi è contraria saranno mille guai e finirete tutti nella disperazione
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C'è poco da stupirsi. Il mercato della convenineza esiste davvero. Apre i battenti ogni giorno in ogni luogo e angolo del mondo. Personaggi, interpreti siamo noi tutti, intrappolati in un scenario dove l'unica cosa autentica è la consapevolezza di esseri falsi.2 maggio 2014
L'autore
Giorgio Lavino

Credo che la mia voglia di scrivere più che un’esigenza intellettuale sia un bisogno fisico. Che nasce dalla consapevolezza di costruire un canale di comunicazione. La conversione di quello che mi passa per la mente in versi è un esercizio fisico più che della ragione. E’ dire nel lessico della narrazione poeti

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Commenti (8)

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Calogero Pettineo4 maggio 2010

Una riflessione stupefacente, di grande effetto che nascondono una metafora sulla vita reale ed attuale. Condivisa e piaciuta.

Silvia De Angelis4 maggio 2010

Sembra facilissimo avere tutto, oggi come oggi, anche l'amore e la compagnia... ma spesso è solo il frutto di una grande dolente illusione... Lirica originale, apprezzatissima

Antonella Bonaffini4 maggio 2010

Una metafora apprezzabile quella che trattano questi versi su un aspetto della vita che nel suo copione riporta quel mercato della convenienza a cui almeno una volta nella vita tutti si recano... originale e bella.

Doraforino4 maggio 2010

Una poesia che attraverso la sua metafora, coglie degli aspetti comportamentali della gente, che ogni giorno cerca di evitare ogni situazione che può creargli contrarietà. Gradita.

Tante volte mi sono ribellata, rimanendo a digiuno piuttosto che andare a quel mercato, ma poi, per disperazione, qualche volta mi sono fermata anch'io, curiosando qua e là tra le bancarelle, cercando di non spendere molto, di non lasciarmi ingolosire... Pallido alibi. Non ha senso cercare di tacitare la propria coscienza giustificandosi dicendo di avere comperato raramente e soltanto le offerte specialli... In quel mercato ci andiamo tutti, prima o poi...

Danielinagranata4 maggio 2010

al mercato della convenienza... splendide metafore riflessiva, un sentire forte. acuta e molto bella

Clara Gismondi4 maggio 2010

Cosa conviene? Forse fare finta di... la nostra vita è da scartare come una caramella, da leggere per quello che è, inutile quindi nascondersi dietro un dito! Quando facciamo finta poi qualcosa dentro di noi si ribella e alla fine emerge in modo anche molto forte! Sì la magia della vita è un'altra cosa come dice Gaber. Girotondo cambia il mondo! Molto bella!

Daniela Pacelli4 maggio 2010

Il mercato della convenienza? Conosco diverse persone che si servono in quel mercato! Stupenda questa metafora di vita, come è solito fare da questo bravo autore... la vita va vissuta giorno dopo giorno... e in quel mercato almeno una volta ci capitiamo tutti. Molto bella, curata e apprezzata, complimenti