Fatuità dell'essere
prigioniera fra la chioma riccioluta
quali i pensieri che assalgono la mente
se ce l'hai
solo il ronzio riempie
lo spazio angusto della stanza
-ora sei in pugno-
una sadica soddisfazione
scivola lentamente dal parquet
-stringo e sei morta-
i beffeggi alle mie spalle
sotto il mio naso
i brusii incomprensibili
nei momenti più impensabili
le imboscate nella notte
rese ridicole da carezze inafferrabili
...sussulti sussulti sussulti...
per poi vederti svanire nelle fessure
con l'abilità di una contorsionista
-ma ora sei in pugno-
...e ti detesto
come detesto il sale nel caffè
-potrei ucciderti-
ma in fondo non posso ignorare
che solo una certa brevità
governa i tuoi giorni
mia piccola
spiritosa
mosca
©
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