Non sono brividi di freddo
In un volo -attraverso- il Non Tempo
un folle vaneggia nel suo esilio senza confini
Fiordalisi sottratti alla vita
decorano la testa grigia e annodata
strisce gialle e azzurre
celano un torso macilento e stanco
una corda dorata s'intreccia stretta
intorno a gambe smilze e verdastre
il gelo scuote la pelle
le lancette del Tempo
si rincorrono in senso inverso
gli occhi si fanno vitrei
puntano dritti sul mio petto nudo
il silenzio ha invaso la ragione
-sei quel ramo spoglio
su cui ricomincerò a vivere-
...
sollevo il lenzuolo e mi rimetto a dormire
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Commenti (1)
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Amara5 settembre 2010
...l'immagine mi si delinea distinta... non so se ne ho davvero compreso il senso... ma questa poesia mi colpisce... molto...
