Mia madre
Un sorriso dolcissimo
tempie argentate
pervicace una ruga
ti segna i viso.
Tanto ho amato
quel viso mite
a volte scrutandolo
ho trattenuto il pianto.
Tu mi ricordi
un triste passato,
con pudore racconti
le trascorse mie pene.
Ti rivedrò?
Tu non hai dubbi
le certezze di una madre
valgono in cielo.
Qualcuno piange
certo io non sono,
ho accettato in silenzio
il mio destino.
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L'autore
salvatore maurici
Sono nato a Sambuca di Sicilia. Ha collaborato a diverse testate giornalistiche su temi letterari, scritto e pubblicato diversi lavori di genere vario, in modo particolare di poesia.
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