Rito d'attesa
Danilo Carli Stranich
48 poesie pubblicate
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T'aspetto come mare
disfatto d'autunno,
amplesso d'onde
di gelo e filigrana.
Risplendi parole
salice carico di pioggia
protesa carezza di croce,
mano lontana.
Sei tenera crisalide
nell'armonia del sogno,
spiga di grano
linfa di farfalla.
Nocciolo di vita
sotto l'eterno assedio della luna
col candore della carne
sfiori il silenzio delle tentazioni,
scivoli sulla pelle.
Hai il sole nel grembo
nudo straniero al tempo.
Gelso nel cuore,
sprofondi muto come tramonto
canto di cicala
essenza d'ombra.
Sposo alle mie labbra
nella nenia dei giorni
nel pianto d'ulivi mossi dal vento
sei l'estremo ultimo canto.
©
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L'autore
Danilo Carli Stranich
Studio legge, ho 26 anni e vivo a catania. Ho sempre adorato sia leggere che scrivere, massimamente poesie. Non ritenendomi all'altezza, per anni non ho scritto una parola, pur "sentendo" dentro immagini, pensieri, emozioni esplodermi dentro. Di recente ho deciso di vincere la mia timidezza..ho pubblicato qualcosa i
Commenti (1)
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Arcangelo Galante26 febbraio 2012
Magnifici versi che fanno scuotere il fondo dell'anima che non si rassegna e che spera fino alla fine di veder realizzata l'agognata attesa d'amore intenso. Immagini poetiche accompagnate da stupende metafore, per davvero suggestive, che inneggiano al "rito d'attesa" dell'autore. Piaciuta tanto, apprezzata e letta volentieri.

