Non voglio odiare
dimmi perché a cadere nelle dimenticanze
è sempre qualcosa di buono
un'emozione sottile che non trova voce
rimane incagliata agli speroni dell'anima
si frastaglia ad ogni scoglio -un infliggersi
punizioni- come se non fosse dovuta
la gioia
e perché invece riemerge sempre
dai flutti un'angoscia, l'azione sbagliata
si incolla agli occhi, viene a bussare
rintocca come l'ora alla chiesa, tante volte
quante non siamo capaci di amare
eppure l'aiuola s'espande al primo germoglio
alla ferita dei sepali sgorga di linfa
non voglio odiare e marchiarmi il lutto
sul braccio
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L'autore
Zima
Commenti (2)
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D
Dalassa5 maggio 2010
siamo capaci di contenere un'emozione nel nostro animo o la lasciamo andare incosciamente con troppa rapidità... perché ci troviamo più spesso avvolti nella malinconia, fedeli ai nostri sensi di colpa, esacerbando il tutto... si scavalca una melma stagnante però, l'intento c'è... E' bellissima.
Stefano Sivo7 maggio 2010
Trovo anch'io che" l'azione sbagliata venga sempre a bussare alla porta..."ma confido anche sulla nostra capacità d'amare... e penso che sia assai più grande dei nostri sensi di colpa. Una riflessione che comunque mia lascia lacerato... una poesia stupenda...

