Solo cristalli rotti

Mi ribello al tempo,
scorre sbiadito ai miei occhi,
senza trasportare i sogni.
Animo randagio,
mi contorco all'indifferenza,
soffocando il rumore con pazienza.
Dovrei volare,
liberare la mano dell'affanno
che prigioniero tiene
il battito di un cuore in rigetto.
Sbiadita, la bimba
mai venuta alla luce,
sedotta dall'illusione,
la donna ha posato il capo
su rose spinose,
dai profumi ingannevoli.
Nessun volo,
libera le carni
intrise di laceri sogni.
Nessuna bellezza,
copre un falso sorriso.
Nessun'alba sorge
a un cupo tramonto.
Ovunque posi i miei passi
solo cristalli rotti,
posati sul mio cammino
presupponendo, l'effimero,
mio destino.
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Commenti (2)
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X Bruna Rossini6 maggio 2010
Bentornata a donarci i tuoi versi che, seppur sofferti, risaltano per armoniosità e dolcezza.
P
Pierluigidr9 dicembre 2010
Testo che raccoglie le speranze di una donna che vorrebbe poter volare e liberarsi dall'indifferenza di quei luoghi privi di sogni ma che in lei sono ancor vivi... piaciuta! Il tuo amonioso tocco è indimenticabile