Pioggia
Fra portici d'ombrelli
la pioggia si attarda
in un silenzio di specchi
che assapora il mare alle caviglie.
Scaccio
la nauseabonda pesantezza
che distrae le nubi
dal moto terrestre
e lascio percepire
il tuo esistere in me
attraverso il ricordo
che rosso spumeggia sulle labbra
lasciate sole dal vento.
Ancora la pioggia temporeggia
tra i giochi di sale che sgorga
dalle mani bambine
e frastagliate emozioni
si schiantano
contro l'onda di ritorno
dal canto della sera.
Schiude l'occhio su fossili lisci
di tempo ormai guarito
e si allontana l'orizzonte futuro
del pallido cuore
il cielo cavalcando.
Chino la testa e spero
di trovare al mio ritorno
le tue porte aperte sul mio corpo
e le tue calde domande
aperte alle mie risposte bagnate.
Di pioggia.
©
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L'autore
Stefania Menegatti
Arredatrice, laureata in Sociologia, Master in web marketing, poetessa per passione, amo anche viaggiare e cucinare. Ho un mio blog di poesie e riflessioni: http://cogitoergosum-poesieriflessioni.blogspot.com
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