Solitudine
Sfonda il muro della decenza
l'urto gelido del silenzio,
dilatandosi ingravida lo spazio circostante
fino ad asfissiarne gli angoli e le ragioni.
Deborda morboso il pensiero
senza il limite della presenza,
imputridendo l'aria
infettata dal male furente,
pigro il veleno si impossessa dell'animo
e drasticamente
chiude il bozzolo al mondo.
Senza la rete delle mani,
solo,
il mostro cresce.
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L'autore
Stefania Menegatti
Arredatrice, laureata in Sociologia, Master in web marketing, poetessa per passione, amo anche viaggiare e cucinare. Ho un mio blog di poesie e riflessioni: http://cogitoergosum-poesieriflessioni.blogspot.com
Commenti (1)
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Splendido Leotta Michele13 maggio 2010
con molta eloquenzia di veduta bellissima della tua espressione contorni l'evidenzia che assale e sperpera il benessere che la vita ci ha donato sei meravigliosa e speciale i miei migliri complimenti di veduta poetica meravigliosa un abbraccio
