Famiglia
9 maggio 2010
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Mamma, niente è simile a te

Resti in ascolto,
davanti ai miei occhi stanchi,
ed il tuo sguardo mi consola,
di tante umiliazioni,
di tanti giorni neri
che graffiano il cuore,
con unghie di bronzo.
I tuoi sentimenti veri,
le parole di conforto,
quando la tristezza non vuole andar via,
e mi lascia a terra col fiato corto,
come un naufrago,
aggrappato ad un pezzo di legno.
Come sono belli i tuoi capelli,
e quel viso di luna che mi apre il cuore;
le tue mani piccole,
raccolgono tutto il mio dolore,
e lo stringi al seno,
come fosse un bambino.
La tua fonte
è la mia fonte,
dentro al tuo cuore,
si muove libera la mia anima.
Dio non mi aveva detto,
che l'inferno è sulla terra,
nella società degli uomini,
che non conosce la vergogna.
La tua forza è la mia speranza,
come la natura che accende il paradiso,
ed io che nascondo le mie ferite,
e nel tuo grembo affondo il mio viso.
Niente è simile a te,
niente può sostituire il tuo amore,
così naturale, immediato,
senza tornaconti,
senza scontrini ne rancore.
Ti basta un mio sorriso,
e le tue giornate si illuminano di sole;
mi basta che tu mi sia accanto,
e la vita prende tutt'altro colore.
I capelli bianchi della tua saggezza,
e le rughe spietate che segnano quel bel viso,
mi danno tanta tenerezza,
mi insegnano ad aspettare,
perché niente rimane uguale,
sotto questo cielo capriccioso.
L'amore diventa odio e viceversa,
come una tragedia,
una commedia,
un teatro,
una farsa.
Non lasciare che la malinconia,
spinga le lacrime sulle tue guance,
dalle a me che ho sete dei tuoi pensieri,
quelli di oggi,
ma anche quelli di ieri.
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