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Amore 10 maggio 2010 · lettura 1 min · 3743 letture

Son prigioniero che ha paura della libertà

Giorgio Lavino 888 poesie pubblicate
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Solco la penitenza e mi ritrovo solo a sconfiggere le paure di non averti in novanta metri quadrati di solitudine Saranno notti ancora insonni ora che il sentimento è conteso dall'ossessione di farti perdere l'equilibrio che hai coltivato per tant'anni in una piantina di gelsomini bianchi Nel campo di battaglia tra un amore che vuol prendere il largo e il rispetto verso una passione che sta già da tempo in mare aperto spruzzerò tutta la mia schiuma antica della indecisione che fa crescere l'erba anche nel manto artificiale Son prigioniero che attende la libertà ma quando il carceriere aprirà la segreta non sceglierò la libertà di volare Sceglierò la libertà di restare con le mie paure
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Giorgio Lavino

Credo che la mia voglia di scrivere più che un’esigenza intellettuale sia un bisogno fisico. Che nasce dalla consapevolezza di costruire un canale di comunicazione. La conversione di quello che mi passa per la mente in versi è un esercizio fisico più che della ragione. E’ dire nel lessico della narrazione poeti

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Commenti (9)

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Aldo Bilato10 maggio 2010

prima del commento... segnalo e segnalibro... fatto! che dire... che è splendida... amara e con metafore da sballo... una descrizione così è magistrale... infiniti complimenti. cià.

Clara Gismondi10 maggio 2010

Questa è magnifica! Ogni strofa ha un mondo dietro e delle metafore bellissime. Ti confronti con quello che è il mio pane quotidiano: l'indecisione... L'amore sottende, al varco ci siamo sempre noi con le nostre paure. Anch'io penso che le paure esistano per poterci confrontare con noi stessi e la possibilità di cambiare. Quale libertà se non di essere se stessi?

Kiaraluna10 maggio 2010

Hia rappresentato l'umanità intera in questa tua! Scalpitiamo per scrollarci i doveri, ma senza non esistiamo... e la paura è il nostro tetto. Davvero grandiosa, bravo, un inchino.

Calogero Pettineo10 maggio 2010

Una stupefacente espressione d'amore, molto originale in versi davvero coinvolgenti. La paura che attanaglia un po' tutti, perdere un amore a cui dedichiamo noi stessi. Molto apprezzata.

Daniela Pacelli10 maggio 2010

Interminabili attimi, notti insonni nella solitudine ossessiva... prigioniero che attende libertà ... ma sceglierà soltanto la libertà di restare con le proprie paure, accettando il rispetto e non la passione. Bellissima, poesia travolgente e avvolgente, apprezzata molto molto!

Francesco Scolaro10 maggio 2010

A volte ingaggiamo battaglie con noi stessi e non accettiamo aiuto da alcuno perché è con le nostre forze che vogliamo vincere anche le paure... Una gran bella poesia.

Silvia De Angelis10 maggio 2010

...la paura a volte ci condiziona a tal punto da farci rinunciare ad un qualcosa di importante che andrebbe vissuto per la sua intensità e per quella crescita di cui si gioverebbe la personalità sempre indecisa... Lirica molto piaciuta

Raggioluminoso10 maggio 2010

Alle volte è più facile rimanere all'interno delle proprie paure, piuttosto che decidere di essere liberi. In fondo è la paura di ciò che non si conosce, che non ci fa fare il salto, è difficile decidere di azzardare. Piaciutissima lirica anche per il significato espresso!

Spesso il concetto di libertà diventa alquanto strano, peerché anziche scegliere di volare, si preferisce la libertà di scegliere di... restare. Ma di quale libertà si tratta, se si resta in gabbia? Appunto: la gabbia, però, è una scelta, non un'imposizione. Non è frutto dell'indecisione, ma della ponderazione, dove, ahimè, prevale la ragione, a discapito del cuore.