A Montinero (1) col libeccio

Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,
Commenti (6)
E le liriche di questo autore sono un piatto da gustare interamente. Una poesia che si mangia con gli occhi. Piaciutissima!
... E che profumo, quel premio per la faticosa salita... Intanto la magia del vento pulisce il panorama e fa brillar lo sfondo...
Bellissimo il senso di serenità che esprimono questi versi a me in particolare che amo il mare sopra ogni altro "fenomeno" naturale. Mi è molto piaciuta questa tua.
Ho avuto l'irresistibile desiderio di salire, sotto braccio a te, quella collina... di giocare con le parole insieme a te e spaventare anch'io quel garzone; e le cozze... mmmhh ne ho sentito il profumo. Cosa significa tutto ciò? Ma che sei bravo, oh Sommo!
Ma che carina che è...io adoro cozze e datteri! Sei originale... bravo!
A mangià 'r pesce a Montenero... ma una visitina ar santuario un ci sei stato? Io quando ci andai pe' avè la grazia ruzzolai i du scalini che ci sono... uhm... sarà perché sono pisano?...Divertente poesia!






