Gammauda
Ogliastri e pietre di Gammauda
feudo selvaggio e lontano
sogno della mia infanzia
dove mai si sono udite le campane
annunciare l'ora della messa,
luoghi dove i briganti
cercavano rifugio tra gli anfratti
impervie ed inaccessibili montagne
dove l'acqua è cosa rara
preziosa come la vita
ed un'abbeverata estiva per gli animali
la si conquista con la verga minacciosa
che colpisce, minaccia e grida,
gli incauti inesorabile allontana
dalla fontana ormai in secca.
Ogni pietra porta scolpito
il volto di un vecchio amico
scomparso ormai da tempo
ed il vento che soffia
a volte solamente sussurrando
mi porta alle orecchie
antiche voci amiche e care,
sono loro, sono dovunque
vivono tra queste rocce,
li riconosco tra gli arbusti
che emanano odori familiari
e dilagano per l'aria
come uno sciame d'api a primavera.
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L'autore
salvatore maurici
Sono nato a Sambuca di Sicilia. Ha collaborato a diverse testate giornalistiche su temi letterari, scritto e pubblicato diversi lavori di genere vario, in modo particolare di poesia.
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