Rondini e poi?
Ero l'ultimo baluardo,
il mio respiro era l'ultima cosa,
e poi ti saresti perduta in un blu,
affogato di verde alberato.
I treni a vapore,
avrebbero invaso il bosco,
con le loro storie,
e il fumo di mille pipe in poltrona.
Avresti aspettato trecentomila nuvole,
miliardi di stelle,
e lattine di birra,
su strade usate da uomini scalzi.
Il caldo ti avrebbe invaso il cuore,
tra stazioni di servizio e distributori di pepsi,
sudore nei tuoi capelli,
e un tramonto che attendeva tra le fronde.
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Commenti (1)
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Alessandro Franchina12 maggio 2010
potrei essere abbagliato, al pari di Colombo, dalla rotta verso l'India? eppure mi pare di vederlo, l'Oriente che si apre, il suo sciamare speziato di voci e di lentezze piene da questi versi. piaciuta, certamente.
