I corvi e le pannocchie

Commenti (12)
poesia intensa e originale che richiede una lettura attenta, molto molto bella
grandissima interpretazione poetica una vita che ha tutto di normale quasi da congestione... sei fantastico e meraviglioso complimenti un abbraccio
Il cerchio dlla vita... e dentro il caos! E chi, se non tu, poteva raccontarlo? Bravo Aldo.
esatto, un cerchio della vita, pieno come una sfera... di caos. Come sempre apprezzatissima.
Riesci ad avere sempre lo spunto giusto... Immergi le parole nell'universo e dopo averle rese tue le regali senza niente in cambio al mondo.
Un caos di situazioni che sono in contrasto l'una con l'altra... E forse è questo che creiamo ormai noi in questa vita... Stupenda stesura grazie Aldo!
come dirti ancora quanto mi sorprende il tuo genio e la tua capacità di spaziare nell'infinito? È la tua mente così straordinariamente bella e stimolante che ci regali ogni volta con queste tue bellissime poesie... questa volta ci parli di morte in modo del tutto originale e straordinariamente efficace... sembro un'adulatrice, ma non lo sono cerco solo di esprimere a parole le emozoni che ci trasmetti e credimi non è cosa facile... i Cure poi, la mia passione adolescenziale e un grande amore musicale... il mistero della morte e della vita, dell'ingiustizia della nostra fine, ma anche della necessaria accettazione d'essa... la morte sovrana che ci vive alle spalle e senza alcun rimorso ci falcia come fiori che appassiranno subito dopo.
Stamane c'erano delle cornacchie, nel prato della scuola. Estraevano vermetti dall'erba bagnata dalle interminabili piogge di questi giorni. Si nutrivano di vita dando la morte... Nel rabbrividire ho lanciato un sasso per farle fuggire e poi ho richiuso la finestra. Dai bambini no, non dovrebbero farsi vedere...
Sei veramente un genio, poesia tanto cupa tanto meravigliosa, i cure sono perfetti in questa atmosfera noir che si crea leggendo (e rileggendo) la poesia. Da inchino.
Un rincorrersi di situazioni, che fanno parte del quotidiano, e di cui, meccanicamente, non ci rendiamo ne anche conto e su cu non ci soffermiamo... finché "un improrogabile evento" ci porta a profonde riflessioni... allora forse si rallenta il ritmo e, talvolta, si decide diversamente... Interessanti concettualità in una lirica molto apprezzata... L'immagine scelta, se fissata a lungo, ipnotizza...
Falciare, tagliare: lame taglienti che non risparmiano, nessuna cortesia... Eppure ogni cosa si ridimensiona con il passare del tempo e si cambia canale, un'altra persona, un'altra mano, un'altra personalità e quindi altra esperienza... Binari che si scambiano... Non è così facile ma tutto va in quella direzione e le sensazioni sono molto forti... Questa la trovo molto intima... Passo del cuore che pulsa! Bella!
Questa poesia non fà una piega sai dire sempre le cose nel modo giusto con originalità e ingegno molto bella











