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Sociale 16 maggio 2010 · lettura 1 min · 4124 letture

La ruota degli esposti

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Silvia Cingolani 97 poesie pubblicate
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Povera mamma, quante volte ho sentito il tuo pianto, con i clienti nella camera accanto. Io ero già in te e neanche lo immaginavi, non sapevi, ma intanto pregavi. Poi sono nata, di notte, per terra, e da quell'attimo è iniziata la mia guerra. E tu la guerra l'hai già conosciuta, nella tua terra è storia vissuta. Ma mi hai lasciato di notte in questa ruota, che non è in un parco, ma in una chiesa vuota. Ti ho odiata mamma e non ti ho conosciuta, ma posso immaginare perché non mi hai voluta. Lo sento nel cuore cattiva non sei nel profondo, sei solo una vittima di questo triste mondo. Che porta le donne con l'anima vuota, a lasciare i figli in un'asettica ruota.
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Sono moderne, riscaldate, avranno i loro costi, sono negli ospedali e nei conventi, ma rimangono sempre ruote degli esposti. E non siamo nel Medioevo

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L'autore
Silvia Cingolani

Beh, che dire di me? Sono una mamma di 35 anni, vivo in provincia di Pesaro, e non sò nemmeno come, ma da qualche anno le mie mani a volte si mettono in contatto con la mia anima, e scrivono..... scrivono.....e questo mi fà stare molto bene. Ho scoperto questo sito per caso (o forse no? niente capita per caso!) e con

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Commenti (5)

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Brividi, brividi e ancora brividi, cara amica mia, per questi versi che una figlia rifiutata dedica a sua madre. Profonda pìetas e non vero odio, per questa donna dall'anima vuota. Intanto, quella ruota gira, continua a girare, forse anche in questo momento...

mario calzolaro16 maggio 2010

Toccante lirica che punta il dito accusatore... ma che sa discernere e, persino, "invocare le attenuanti"!PREGEVOLE

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Dany Blasi16 maggio 2010

Piaga da sempre dell'umanità,che porta una madre all'abbandono di un figlio. Argomento terribile, ma affrontato bene.

Berta Biagini16 maggio 2010

Un triste destino aspetta chi può sentire il caldo di questi luoghi – ma il freddo che accompagnerà nel tempo è come una lama che può fare solo del male. Non accuso, ma chi ci rimette sono sempre i piccoli che non potranno mai conosceee il vero amore di una mamma. Purtroppo l'adozione non sempre arriva a donare tanto. Sentitissima.

Gabriella Caruso17 maggio 2010

non credo che siano vittime dell'ignoranza. Sono mamme senza istinto materno o forse (non sta a me giudicare) sono più materne di tante altre, così materne da avere la coscienza di non sapere o potere badare ai propri figli. MI viene da pensare a chi i figli li tiene e li manda a chiedere l'elemosina, o li maltratta, o a tre anni muoiono perché hanno bevuto la boccia di metadone della madre drogata, o li hanno uccisi perché piangevano. Bisogna avere la forza, se non si è nelle condizioni di allevare un figlio, di abbandonarlo. La vera ignoranza è volere essere mamma a tutti i costi.