Il volo imperfetto

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Bellissima riflessione... vedersi in Jonathan, il gabbiano che col passar del tempo ha perso le ali e il volo non è più lo stesso. Quel mare che ha divertito da bambino non dà più le stesse emozioni... Gli eventi della nostra vita belli e non cambiano le nostre emozioni il nostro interiore
Quante volte ho osservato il volo dei gabbiani sperando di potermi librare in alto ma i desideri espressi dai bambini sono troppo grandi e non si avverano mai. Bella questa tua. Piaciuta e condivisa.
Un'atmosfera particolare di grande impatto emotivo. Mi è sempre piaciuto molto rievocare il passato con il gusto dell'oggi, impastato, a volte rigurgitato r svuotato. Ora tu arricchisci di senso il passaggio che attraversa il binario della vita, mescoli le sensazioni, le riassapori con gocce di amarezza e una punta di rimpianto. Si sa che il presente è fin troppo perdente! Mi inchino al tuo sentire in poesia, grande sensibilità
quanti disillusioni dobbiamo sopportare, se pensiamo alle aspirazioni che avevamo e che sovente si son raffreddate via via col passar del tempo, forse volavamo troppo... o forse non apprezziamo quello che siamo diventati ... o forse veramente il mondo in torno ci offende giornalmente perché va sempre più a fondo... veramente bella la rileggero a lungo la infiocco
Una lirica che ben descrive la condizione di molti. Spesso i ricordi dell'infanzia e della fanciullezza riaffiorano e si pensa a quella spensieratezza e quei voli leggeri del cuore che portavano a semplici pensieri e grandi avventure. Il tempo trascorre e molti dei sogni e dei desideri son rimasti disattesi. Bellissima questa lirica, piaciutissimo il modo in cui sentimenti ed emozioni son stati posti in versi significativi e ben composti. Complimenti a questo autore
attraverso il gabbiano i ricordi di bambino, la mamma al balcone, la spenseriatezza di allora ed accorgersi che tutto è cambiato, malinconica poesia ma di stesura meravigliosa complimenti Genio Jonathan la conservo sentitissima condivisa
Dallo scrigno delle memorie, oltre ai ricordi, il sentimento del tempo ci riporta alle speranze, le illusioni ora bruciate... e le ali mozzate di un uccello che si librava nell'aria... il senso di abbandono diventa così insopportabile... e nascono i vari perché della vita...
Questa tua mi è piaciuta in modo particolare l'avvolgo in un bel fiocco rosso ricordi di bambino... quando ancora si avevano le ali per volare e spiccare il volo ma quelle ali sono ancora dietro di noi... pronte a riprendere il volo forse saremo un po' acciaccati ma ...ce la possiamo ancora fare e quindi forza ...1 2 3 e via... ecco siamo di nuovo in volo splendida mi hai emozionato
L'effetto che mi ha più intrigato n questa poesia è quello del cogliere in un modo totalmente diverso le emozioni, col trascorrere del tempo... prima erano rapidissimi flash che si sovrapponevano e a malapena si vivevano... ora sono interminabili riflessioni che sfiorano ogni minimo particolare del contorno... Stupenda lirica molto apprezzata Strepitosa, di rara bellezza, l'immagine inserita
Che bella Aldo! Originale lirifa che mi ha fatto volare nel cielo sereno dell'estate, odor d'acqua salata... bellissima! Bellezza sublime nei versi! Applauso e cià
Se si potesse vedere e sentire dentro, tutto, come allora, con la stessa capacità di stupirci... davanti ai nostri occhi apparirebbero meraviglie, che ci farebbero ricrescere le ali... Stupenda... .
Beh io sono avvantaggiata... i miei ricordi dell'infanzia non sono belli e non mi mancano... mi manca però la possibilità di poter rimediare a certi errori. Molto bella Aldo, complimenti.
il gabbiano jonathan livingston (se è a lui che ti riferisci) non perde mai le ali, ma vola in qualsiasi posto vuole andare, perché ognuno può decidere del proprio destino... ognuno può decidere di volare. Bellissima poesia.
Sono le esperienze di vita che assopiscono la nostra voglia di volare e ci privano di forze... sono i desideri sempre più delusi che ci lasciano privi di forza... il gabbiano Jonathan non volava con le ali... il suo volo era talmente perfetto che volava con la mente, in una specie di trasporto telepatico come accade in Star Trek... fa un po' ridere il paragone, ma è proprio la capacità di correre veloci come il pensiero - l'incapacità di questo - che ci rende diversi da jonathan... al passo con il nostro pensiero saremo sempre perdenti... le nostre malinconie saranno già domani nel momento stesso in cui le rileggiamo... e spero sia così anche per te... la saggezza, poi, porta pacatezza e l'entusiasmo di gioventù non ci appartiene più...
Un gabbiano che anche ora deve sempre esistere nella nostra vita... Due ali che ci faccino sempre volare non solo ai bellissimi ricordi della fanciullezza, ma farci volare quella infanzia dentro di noi sempre... E formar quei cerchi nell'acqua a rimembrar le belle sensazioni... Stupenda Aldo infiocchetto... Complimenti poeta
profonda e leggera porta grandi riflessioni ed amarezze ma anche speranze
La rena, il molo, la bianca scogliera, le corde salmastre, le schiume smaltate di bianco, colore di un tempo, ora grigio e già spento, che odora di poppa e di fiato al gasolio per motore che macina a stento le miglia fino al banco di muggini e triglie. Le maglie di reti stracciate, i pescatori di bronzo, il canto dei pochi motori, che mitizzavano approdi lontani, e noi, vacanzieri montani, ebbri di mare e di sole, di libertà di stagione, finite le scuole con impegno di dottrina severa. Nel molo c'era un'altra canzone, quella dei dodici anni, tersa come il cielo di luglio, non l'occhio velato di una giornata inclemente che volge a ponente, per dirti che il sogno è svanito, e tu ti aggrappi al ricordo di un quadro che non si è scolorito.
I miei ricordi sono intatti come li ho vissuti allora. Così, quando voglio sfuggire alle disillusioni dell'età adulta, schiaccio il tasto "Rewind" della mia mente e torno in- dietro. Lì rivivo esattamente gli stessi profumi, gli stessi colori, gli stessi gusti... accarezzo esattamente quell'erba in cui mi gettavo a capofitto per guardare le nuvole e mi lascio riscaldare da quel sole pallido di città che a me, comunque, sembrava il più luminoso della Terra. Sono felice come allora e spero che, un giorno o l'altro, si guasti il tasto "forward", così non potrò ritornare... in- avanti.
Nel riposare sarebbe bello non perdere le ali e sognare, sognare

















