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Sociale 16 maggio 2010 · lettura 1 min · 2481 letture

Vermi in compagnia

Giorgio Lavino 888 poesie pubblicate
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Luci con tanto di immagini si fanno voci in cerca di autori e se ne vanno a spasso nelle menti cercando uscite di sicurezza Siamo qui a vederci sempre più piccoli e a meravigliarci di quello che più non dovrebbe meravigliarci Arbusti son diventati fusti maligni che vivono di sangue e di sgarri alla giustizia Li vediamo e scappiamo via facendo finta di non capire Siamo vermi un tempo solitari ora finanche in compagnia Cerchiamo nelle tasche degli altri i foglietti con le risposte che abbiamo già da tempo nelle nostre Siamo vermi che vivono nelle paludi Ne prendiam coscienza ogni volta che ci mettiamo davanti a uno specchio con la speranza che altri ci tolgano dal fango
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Mi si perdoni lo sfogo.

L'autore
Giorgio Lavino

Credo che la mia voglia di scrivere più che un’esigenza intellettuale sia un bisogno fisico. Che nasce dalla consapevolezza di costruire un canale di comunicazione. La conversione di quello che mi passa per la mente in versi è un esercizio fisico più che della ragione. E’ dire nel lessico della narrazione poeti

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Commenti (8)

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Raggioluminoso16 maggio 2010

Una lirica che ho particolarmente sentito ed apprezzato. La rassegnazione spesso fa prendere la piega del "così fan tutti". Come ribellarsi all'omertà, come ribellarsi quando... meglio che non continui perché potrei essere fortemente velenosa. Non è semplice affrontare situazioni quando poco è possibile fare. Troppo poche le persone che hanno il giusto spirito. Molto vi sarebbe da dire, moltissimo. Una lirica che dona spunto di riflessione molto importante. Totalmente condivisa e molto, molto sentita. Complimenti all'autore per il tema afforontato e la maestria dimostrata

Daniela Pacelli16 maggio 2010

Poesia di forte impatto e intensità, non dobbiamo rassegnarci né piegarci ma purtroppo le leggi sono queste e bisgona fare noi qualcosa per poter dare ai nostri figli un mondo migliore. Condivisa la tua ribellione, un grido di metafore molto condiviso. Complimenti

Pino Tota16 maggio 2010

Finché la maggioranza dell'umanità non riuscirà a vedere al di là del proprio naso, sarà d'obbligo la rassegnazione perché nulla o nessuno potrà cambiare il mondo... Bella e intensamente coinvolgente

Kiaraluna16 maggio 2010

Ben di peggio saprei se ne avessi voglia... in fondo i vermi non sono l'immagine peggiore... Molto sentita e condivisa,

Angela Rainieri16 maggio 2010

Sentita e condivisa ribellione contro l'omertà e la rassegnazione che trasforma gli uomini in viscidi vermi in una società sempre più sporca... Apprezzatissima lirica, piaciuta tantissimo.

Lina Sirianni16 maggio 2010

Versi molto duri e diretti oggi, ci si ribella alla nostra condizione aspettando che sia qualcun altro ad agire per noi... molto apprezzata

Clara Gismondi16 maggio 2010

Sono in attesa che qualcosa si muovi... Io sono pronta... Ma bisogna che qualcuno si renda conto che c'è bisogno di voglia di cambiare e non di qualunquismo... per fare qualcosa! Siamo in lotta eh

Una volta qualcuno mi ha detto: "Ribellati, io sarò con te e altri ci seguiranno". Mi sono alzata in piedi ed ho parlato: intorno a me il silenzio. M'hanno inchiodata alla croce. Da allora il mio silenzio fa paura alle coscienze di chi mi circonda. Cammino da sola ed al mio passaggio tutti si fanno da parte. Mi odiano come io odio loro. Ma loro continuano a fare ciò che vogliono ed io continuo a mantenere i segreti. Forse sono un verme anch'io. (mi riferisco a piccoli ed insignificanti episodi di provincia, nulla a che vedere con le grandi tematiche. Però...