Allegoria

Sono come te, pianta, stasera
stai cullando nell'aria leggera
la chioma di foglie
che mi fanno dimora
stasera sono come te cielo
cammino fra il tuo strascico
di stelle, brillo come loro
nella buia notte
quando il firmamento
rabbrividisce nell'attesa
dei baci della luna
stasera sono come te vento
che mi fai dondolare
nella speranza dell'incontro,
e tu pianta che hai avuto
reciso il ramo più grande
non affliggere gli altri rami
che già osservano angosciati
domandando al vento che passa
il perché di questa mutilazione.
Stasera sono come le foglie,
che lamentano sottovoce
il dolore della amputazione
piano, in un brivido,
ed un rametto geme nel profondo
per il compagno che non c'è più
ma già sogna le gemme
ed il cielo sereno
E tu amore
sei pianta stasera,
sorridi in te pensandomi
non più ramo reciso
ma ramo con gemme
e ti torna il sorriso
©
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Commenti (2)
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Silvia De Angelis24 maggio 2010
Affascinanti immagini della natura cui si avvicina l'autore per parlare di sè stesso e soprattutto per sfiorare un nuovo prepositivo bagliore, che intenso, darà certezze ad un sentimento nascente... Lirica molto apprezzata
Barbara Golini31 maggio 2010
ma quant'è bella questa tua, un'allegoria affascinante e suadente. Piaciuta moltissimo, bravo davvero!

