Stasera tu sarai tra queste righe .
Stasera ci sarai tra queste righe
come sfuggente fata del mio fato?
Io plasmerò per te un mondo fatato,
colla realtà farò l'attaccabrighe.
Sarai tu questa sera tra i miei prati
di fantasia percorsa da cavalli
fatti di vento rosso e fiori gialli,
e di pensieri strambi o malazzati?
T'aspetterò, seduto sul pensiero
che percorre nel suo viaggio infruttuoso
i miei neuroni, fusi come un cero
e percolanti idee forse malsane,
nei momenti in cui l'occhio comatoso
fa della veglia stessa sforzo inane.
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Commenti (1)
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Enio Orsuni20 maggio 2010
buon contenuto ma sonetto zoppo per la diversità delle rime delle due quartine. dividi poi da spazio le quartine e le terzine e sarà più figurativo. cmq, molto piaciuto.
