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Riflessioni 20 maggio 2010 · lettura 1 min · 2188 letture

Non voglio più

Giorgio Lavino 888 poesie pubblicate
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Era gioia comparsa per segnalare la sorpresa di un sole che si appassiva sotto la pioggia di fasulle credenziali di una passione morta perché nata Era simulazione di dialogo per mascherare l'ossessione di parlare per la solita abitudine femminile di confessarsi liberandosi l'anima dal peso delle parole Erano giorni di profumo di fumo mescolato al cordoglio di amori schiantati che non vogliono crepare Era la mia stupidità a farsi viva con il cuore squartato da un chiodo che ha illuso il mio sangue che ora scorre a singhiozzi dopo quella parola di colore finto vivo andato via al primo soffio di verità Ora non voglio Non voglio più Dirò al mio sogno di rintanarsi nella cuccia dei cuori crivellati Lui che mi conosce bene capirà
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L'autore
Giorgio Lavino

Credo che la mia voglia di scrivere più che un’esigenza intellettuale sia un bisogno fisico. Che nasce dalla consapevolezza di costruire un canale di comunicazione. La conversione di quello che mi passa per la mente in versi è un esercizio fisico più che della ragione. E’ dire nel lessico della narrazione poeti

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Commenti (7)

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Daniela Pacelli20 maggio 2010

Bellissima intrspezione dove i pensieri gridano tra di loro. Ma alla fine dice il poeta "ora non voglio più sognare, dirò al mio sogno di ritanarsi nella cuccia ...lui mi capirà! Bella davvero, bravura solita

Raggioluminoso20 maggio 2010

Una lirica che racchiude la malinconia di una presa di consapevolezza. Ciò che appariva incanto era tutt'altro. Quando la delusione è forte, non si riesce più a guardare a nulla con serenità e si rimane in solitutine con i propri dolorosi pensieri. Lirica molto intensa, chiusa efficace e significativa. Poesia che si incunea nel cuore del lettore. Molto apprezzata.

Moreno il Duca20 maggio 2010

introspezione creata e studiata a regola d'arte, dove compare la delusione, la tristezza per una cosa non riuscita sfuggita e neppure i sogni portano benefici ed allora come dice il poeta lasciatemi solo non voglio sognare voglio combattere da solo questa mia solitudine, complimenti poeta bellissima

Clara Gismondi20 maggio 2010

La sofferenza d'amore è cosa assai dura... Ma il cuore non deve sottomettersi alla delusione... Deve continuare a vivere! Molto bella e struggente...

L
Loreta Salvatore20 maggio 2010

Riflessione amara, veritiera, giacché l'amore è rigettato in questo mondo meschino, gretto, che inneggia alla superficialità e svilisce i sentimenti puri e sinceri. Ma credo che chi sa amare sia un'anima eletta a cui è concesso di vivere profondamente, nonostante le sofferenze ed il dolore che possano nascere dalla disillusione. Scritta egregiamente, dal lessico eccellente, preziosa poesia.

Cuore crivellato che non vuol morire e tuttavia continua a rinnovare il dolore, attraverso i sogni e le illusioni. Ma ora siamo arrivati alla resa dei conti: anche l'ennesimo sogno dovrà andarsene via, tra i cuori martoriati. Se è vero che ci conosce, non potrà non capire...

Lina Sirianni21 maggio 2010

Comprendere il motivo del dolore e non accettarlo più ... Combattere per guarire... Versi molto profondi