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Introspezione 21 maggio 2010 · lettura 1 min · 2474 letture

Lacrima che non sa scendere

Giorgio Lavino 888 poesie pubblicate
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Al crepuscolo di ogni crampo dell'anima la sento stridere sull'uscio di un'ansia che sopprime All'improvviso poi un'anta si spalanca e una mano di tessuto flanelle tenta con l'alito tiepido di farla accomodare La lacrima anelata invece non vuole scendere Anzi pare che non sappia scendere Piccola impacciata s'inerpica sulla china ma goccio neonato abortisce all'origine del pianto E' tempo che l'attendo come ristoro delle viscere e antidoto all'inquietudine
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L'autore
Giorgio Lavino

Credo che la mia voglia di scrivere più che un’esigenza intellettuale sia un bisogno fisico. Che nasce dalla consapevolezza di costruire un canale di comunicazione. La conversione di quello che mi passa per la mente in versi è un esercizio fisico più che della ragione. E’ dire nel lessico della narrazione poeti

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Commenti (10)

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Kiaraluna21 maggio 2010

E' vero... a volte il dolore non sa trovare sollievo nemmeno nel pianto... Molto bella e triste, apprezzatissima.

Si... la lacrima è ristoratrice, scioglie l'inquietudine e beati quelli che sanno piangere... poesia molto bella, ben costruita e letta con interesse

Calogero Pettineo21 maggio 2010

Uno sfogo naturale il pianto che a volte può essere liberatorio ma, non senpre è cosi. Affascinate riflessione molto apprezzata.

Daniela Pacelli21 maggio 2010

Al crepuscolo di ogni crampo dell'anima la sento stridere sull'uscio di un'ansia che sopprime, sfogarsi piangendo è spesso liberatorio e fa bene er far uscire l'inquietudine e far entrare il sereno. Piaciuta moltissimo, con metafore dipinte su versi davvero belli

Berta Biagini21 maggio 2010

Piangere non è da tutti, dipende dal carattere, ma credo che ogni tanto faccia solamente bene – poiché se ci teniamo tutto dentro prima o poi potremo solo esplodere ed allora sarebbe peggio.

Giovanna De Santis21 maggio 2010

quante volte lacrime liberatorie non scendono, magnifica stesura per versi profondi toccanti molto sentiti e condivisi, stupende metafore apprezzatissima poesia

Clara Gismondi21 maggio 2010

Molto bella ...lacrime trattenute o che non scendono perché? Orgoglio o speranza o... grande liberazione che non arriva... un crampo dell'anima che vorrebbe uno sfogo... Mare mare mare... nel mare si perdono le lacrime che non hai voluto o saputo versare... Lì troverai la dimensione giusta.

Raggioluminoso22 maggio 2010

Qaundo l'emozione non riesce a farsi strada, il dolore sembra essere maggiore. Una lirica che ho molto apprezzato

Eppure, forse è scesa, ma la ragione non se n'è accorta. Piccoli espedienti dell'anima, che distrae il cervello e gli fa dimenticare ciò che è stato. Negare il pianto... Autodifesa, per non scoprire il fianco al nemico, che, al volo, sarebbe pronto a colpirci a morte.

D
Domenica Caponiti23 maggio 2010

nostalgici questi versi e profondi... lacrime che rimangono sospese nel dolore, lacrime che dovrebbero essere liberate per trovare sfogo... poesia molto apprezzata