Quando non so dove andare
tristi ondeggiano le linee
di questi giorni erranti
come valli rotonde le
fragili felicità
si sbricciolano sgocciolando
parole come note
su un corpo che diventa polvere
e una mente che sogna
Corri oh cuore e credi
credi di esser bello da contemplare
questo mistico nulla
Sono un languido violino
e mi sciolgo come un secondo
dopo l'orgasmo quando il nulla
e il buio si impossessano
mi diverto a fondermi
come la luce nelle cose
trapasso questo quadro che ho davanti
e non so il perchè
Non so il perché di queste mani
o lo svanire
della passione nei tuoi occhi
l'andare e il venire
delle cose
Sono un respiro
profondo
una dolce carezza
di umano calore
quello vero
compassione per questo dolore
che un po tutti proviamo
e secoli e secoli di poesia
per sussurrarmi tenere consolazioni
Ricordi arcani e la polvere rimasta
di loro
quelli passati ormai
ma presenti nel nostro sangue
Non so il perchè
di questo sentire
e danza di parole
sconnesse, illogiche
ma armoniche nella forma
Non so il perchè
di questo pianto
un inno ai giochi celesti dell'anima
e ti chiedo
costruiscimi una solida casa
in questo giardino sospeso
dove riposare
quando non so
non so piu dove andare
©
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