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Riflessioni 22 maggio 2010 · lettura 1 min · 3563 letture

Emiciclicità delle stagioni

Aldo Bilato 1298 poesie pubblicate
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Cambiatemi il look voglio più sex appeal ho tentacoli a ventosa pelle viscida maculata triste la mia giornata nascosta da millenni vilipendio d'ormoni pubbliche infibulazioni mal riuscite mordo il tasto del rewind quest'emiciclicità m'angoscia risalta chi risulta immune dal peccato scaglia la prima pietra il prelato –proprio lui- è finalmente primavera sono così contento in costante aumento i nidi in parlamento.
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Aldo Bilato
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Commenti (11)

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Raggioluminoso22 maggio 2010

"...in costante aumento i nidi in parlamento" e in costante aumento i - periodo di sospensione - tuffo abissale nella stagione. Bellissima

Antonella Bonaffini22 maggio 2010

La grande vera vergogna italiana... oggi lo ha detto un americano in metro parlando dei nostri parlamentari... però Aldo... tempestivo

è la genesi politica e se va bene siamo fortunati... tanto ci sappiamo nascondere con magnifici frasi... una poesia invidiabile sei un grande... abbraccio

Barbara Golini22 maggio 2010

una canzone dai mille ricordi e mille sogni e voglie di protesta... che accompagna una poesia magistrale non solo per contenuto, condivisissimo. Un dolore immenso quest'Italia che potrebbe dare il meglio di sé e invece si cuoce nelle sue beghe di sempre e anche di più...ci si vergogna del nostro paese come giusto che sia, ma noi italiani abbiamo sempre la forza dell'autoanalisi e dell'autocritica che, credetemi, non appartiene a tutti e su questa base dobbiamo farci forza per continuare. La tua poesia rivela non solo una grande sensibilità politica, ma anche culturale riferendomi con questo a tutto l'insieme di quello che l'Italia rappresenta... sono davvero ammirata dalla tua meraviglia... grazie Aldo! di cuore

Kiaraluna22 maggio 2010

Grande Aldo... grandissimo Guccini... i peli sulla lingua dovrebbero scomparire... forse ci sarebbe meno papponi.

Calogero Pettineo22 maggio 2010

la seconda parte della nota è quella che più si addice. nonostante la crisi loro continua imperterriti a fregarsene altamente di risolvere i problemi che tutti igiorni siamo costretti a subire, anche perché loro stanno bene più che bene. molto apprezzata.

Giovanna De Santis22 maggio 2010

Grandiosa poesia, i nidi in parlamento tutti imbellettati e la gente fa capriole per arrivare a fine mese, e da un'intervista a chi qualsiasi canale giri lo vedi sempre cavalier burrasca ...lui vede positivo gli darei i miei occhi e la mente per attimi, grande GENIO stesura rarefatta contenuto condiviso appieno apprezzatissimo applausi Aldo

Barbara Rossi22 maggio 2010

La tua penna graffiante è inconfondibile... versi di grande valore... per un'italietta che annaspa... Bravo fiocco

Silvia De Angelis22 maggio 2010

...che dire ancora di questi "signori del governo"?...le parole sono ormai superflue... loro ingurgitano a più non posso e vanno avanti... Lirica molto apprezzata

V
Violeta C22 maggio 2010

bambini cresciuti male i nostri parlamentari, trovano posto nei nidi di altri uccelli come il cuculo... Lirica graffiante.

Clara Gismondi22 maggio 2010

Mi par di capire che ce l'hai con qualcuno... La primavera mi ricorda il maggio francese del 1968... e a seguire le rivolte studentesche... Anche se non si va da nessuna parte forse ce ne sarebbe bisogno... Il nido mi ricorda il nido di serpi che si annidano letteralmente in Parlamento e giocano d'azzardo... con la vita degli altri. Molto sentita. Bella