La vernice antimalinconia
Credo che la mia voglia di scrivere più che un’esigenza intellettuale sia un bisogno fisico. Che nasce dalla consapevolezza di costruire un canale di comunicazione. La conversione di quello che mi passa per la mente in versi è un esercizio fisico più che della ragione. E’ dire nel lessico della narrazione poeti
Commenti (3)
Oh sì, se ci fosse davvero una vernice capace di cancellare la malinconia... Ruvida lingua di gatto non sempre giova, lo so bene amch'io, che ne ho tre... Così me ne sto appoggiata all'angolo di una strada, guerriera dalla corazza arrugginita, corrosa dalle piogge acide che anche questa natura impietosa si ostina a versare addosso al mio dolore... Eppure, inaspettatamente, una bocca che diventa spicchio di luna... Anche per questa volta sono salva...
Versi che, pur essendo dolenti, sono densi di attesa nella speranza che possa ancora tornare il sorriso, panacea dei nostri mali. Poesia letta con interesse per il lessico curato, incisivo, ed il tema trattato con disincanto. Complimenti all'autore
Una lirica dolorosa e quasi un appello per poter riecevere un sorriso. I versi sono composti in modo significativo e donano una partticolare espressività ed intensità a questa poesia che si legge con molto interesse. Molto bella


