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Riflessioni 24 maggio 2010 · lettura 1 min · 3172 letture

Fatemi spazio

Aldo Bilato 1298 poesie pubblicate
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Si sa: l'infinito non ha età tubi innocenti lo sostengono ossa senza midollo lo distruggono risolvo il mio turgore nelle ore che associano virilità al dolore poetico incedere conclude un pasto consumato nel terrore pensa alla salute pensa a dove andremo work in progress... e c'è chi parla dello spirito santo e c'è chi dice che ci vuole più pulizia -etnica- (intende forse più cingalesi a servizio) c'è chi mendica per la via c'è chi ci vede così distanti... mancano pochi metri al precipizio eravamo sull'orlo: abbiamo fatto un bel passo avanti... che spazio trovo in questo mondo se non mi muovo: spostatevi .
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un bel teatrino... non c'è che dire!...

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Aldo Bilato
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Commenti (17)

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Antonella Bonaffini24 maggio 2010

Sei troppo forte... mi sposto, mi stai molto simpatico... ti faccio passare

Parto dalla fine, aggiungendo che, a questo punto, io mi muovo... Prendo la rincorsa e... spingo. Finalmente ora avrò più spazio. In fondo al precipizio c'è posto per tutti: che si accòmodino

Daniela Pacelli24 maggio 2010

L'infinito non ha età? Forse si è così. Sempre umorismo allo stato puro, è vero vorremmo muoverci ma che spazio troviamo in questo mondo? Mi sposto anch'io per farti passare, prego! Applausoni! ma portaci con te

Saldan24 maggio 2010

Bella è dir poco... c'è un umorismo espresso qui ad altissimi livelli con versi che s'intrecciano alla perfezione e parole ad effetto che lasciano il segno, la chiusa poi sintetizza alla perfezione il senso... piaciuta è dire poco... piaciutissima!

Ela Gentile24 maggio 2010

Ci spostiamo tutti? ...Mi sposto anch'io, con piacere. Bellissimo testo,

D
Dany Blasi24 maggio 2010

Cincalesi a servizio. Razze umane a uso e consumo. Uso e consumo, ma forse voleva dire datemi un posto... la poesia.

Berta Biagini24 maggio 2010

Una poesia senz'altro da rileggere con calma – chissà se fra un po' di tempo potremo cestinarla perché non più valida - ma, ci credo poco che questo possa avvenire. Ed allora teniamocela stretta stretta, per non dimenticare.

Kiaraluna24 maggio 2010

Una corsa affannosa per arrivare in prima fila... ma dove? Gomitate e sgambetti a non finire... che bella questa società...chi la vuole? Bravo Aldo, come sempre.

Una poesia che coinvolge... Una società che non sa nemmeno dove lei stessa sta andando ma principalmente dove stiamo andando noi? Restare immobili all'evoluzione non si può tutti che si adeguano ai cambiamenti, ma in fondo lo spirito rimane vuoto... Far largo a l prossimo? Forse ... Per ora non resto ferma, e non faccio spostare gli altri come meglio sarebbe perché voglio andare per la mia strada... Faccio io la mia, e chi vuole mi segua... Intanto mando avanti te per leggerti. Molto apprezzata sentita lirica complimenti

Enio Orsuni24 maggio 2010

mancano pochi metri al precipizio... meglio qua, dilà avremo molto meno spazio: 2 metri x 0, 70. la tua profonda riflessione fa... riflettere e abbraccia non un bi... lato ma molti lati.

Barbara Golini24 maggio 2010

è quando scrivi così che tocco il cielo con un dito e penso che la poesia sia la cosa più bella al mondo, l'emozione allo stato puro, il fluire d'essa e del suo sentire, un'utopia per me... una realtà per te... sei e mi ripeto accidenti

Giovanna De Santis24 maggio 2010

quanta verità in ogni verso, poesia- scossa elettrica da elogiare infinitamente, ecco la società nel suo mix tra precipizio e il non sapere dove andare come e quando e, se spostarsi o spostare gli altri Grazie Genio la conservo

Provocatoria e tragicamente veritiera. Sono d'accordo, il precipizio è lì ad un passo da noi tutti, ma fanno tutti finta di niente perché c'è chi ha capacità di persuasione incredibile. E così quelli come noi continuano a lottare contro i mulini a vento, con la nostra poesia...

Silvia De Angelis24 maggio 2010

Speriamo davvero di trovare una soluzione... prima che vada tutto definitivamente alla deriva... ma così siamo davvero sull'orlo del baratro... Lirica piaciutissima

Antonella Scamarda24 maggio 2010

E' vero, l'infinito esiste da sempre, siamo noi che stiamo avendo la sfortuna di attraversarlo in questo"momento"... che non sembra essere quello migliore! Straordinaria!

Simone Bello24 maggio 2010

Bè che dire... di fronte ad una poesia come questa devo davvero spostarmi...! Incredibile il connubio tra denuncia poesia ed ironicità che scaturisce da questi versi fantastici... senza dubbio da conservare... tra le migliori, penso...

Clara Gismondi24 maggio 2010

L'infinito è fatto di braccia forti che lo sostengano, di verità che lo perpetui ...I rammolliti sia in senso fisico che morale ne fanno uno spazio ristretto con confini ben precisi. E chi vi entra... fa parte di un'umanità che sta tutta dalla parte di chi? E quanto spazio c'è oltre a questo mondo per entrarvi? Quanta interconnessione tra le due cose! Lo spazio tra le persone e tra i luoghi poi mi pare che abbiano un'affinità. A parte quello che ho detto del contenuto mi sembra una poesia che nel complesso abbia molto da dire sulla relazionalità in campo sociale, sul rispetto e sulla libertà di espressione. Molto bella