Lamento cicatrizzato nel cieco procedere
Pascoli rossi,
grigi respiri
assorti
nel suono
solo
della strada.
Chiusa
in una pozzanghera
nera
di libertà,
va,
soffocando
gioia.
Si scontra
con gemiti
violentissimi
di sofferenza.
Cade
e si spezza,
piccolo rubino,
lacrima sfibrata
di tenerezza.
Travestita
da scura
bacca
rosseggiante,
come il mattino
dolcemente greve,
danza
sulla terra
dipinta
di crudezza.
Piange
foglie
di alberi
spogli.
Si scioglie
nel groviglio
malato
della freddezza.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!