Blasfemia pedofila di (S) Clero

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Violenza di versi che rispondono ad altrettanta violenza di gesti che la mente si rifiuta di accettare. Metamorfosi dell'Assoluto, che si trasforma in dissoluto vizio. Inutile e ipocrita, mitigare il giudizio. Poesia deve essere anche forte denuncia civile
Un urlo di violenta, accesa denuncia reso con versi crudemente realistici e privi di pudore come l'oggetto cui è indirizzata la condanna di chi inorridisce di fronte a tali vergognose dissacrazioni di quello che dovrebbe essere il più santo e venerando uffizio... Lirica che colpisce il segno in modo diretto ed efficace stimolando tristi, profonde meditazioni a riguardo.
Morirò con la tua saliva sul pene, blasfema al punto giusto con un'ottima traccia ad accompagnarla, non solo è cruda ma la tua poesia è diretta, compie un viaggio a ritroso dove, in contrapposizione al movimento pedofilo clericale nascosto sotto mantelli d'omertà, spiattella tutto in faccia al lettore, spiazzando in maniera netta... A me oltre ad aver spiazzato ha anche meravigliato per la tua bravura e per le forti immagini metaforiche... Complimenti... ps. Dio si è estinto insieme ai dinosauri
Taci l'urlo puttana di un'Era, Morirò con la tua saliva sul pene. e che la saliva diventi cappio al collo... o croce alle quali distender i muscoli per sentire i chiodi infligger ferite e dolori alle mani e ai piedi... per sempre... bellissima poesia
Che dire... ottima! Ha un'apertura che è geniale, e poi la chiusa è rock! anzi, no... è metal!
credo che tu non sia il solo ad odiare i preti pedofili. anche i pedofili che non sono preti non sono da amare... poesia molto diretta, senza fronzoli, anche questa. da leggere e da gustare fino in fondo. versi che fanno riflettere su una piaga sociale di proporzioni inimmaginabili.





