Cuore spellato
Ho spellato il cuore
come la serpe a primavera.
Tengo fra le dita
la pelle incartapecorita,
giallastro appanno
al fulgore del gioiello.
La pergamena
è trafitta di paure,
impolverata
di segreti ammuffiti.
Attimi di luce
spiccano in trame d'orefice,
Dentro le rughe,
stano amori rinnegati.
Ora l'appenderò
ai rami secchi nel giardino
dello scontento,
ché sia nel vento
spauraccio agli spiriti
dell'andato tormento.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
M
Tutte le opere →
L'autore
Manuela Mori
Nata il 4 Luglio 1957, è sposata senza figli. Laureata in Lettere moderne presso l'Ateneo di Pisa, da trent'anni lavora presso un'azienda privata del Centro Italia, come responsabile del settore contabilità e bilancio. Scrive versi per diletto. Alcune sue poesie state selezionate dal giornalista Aldo Forbice per il co
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!