Cosa è rimasto nel paniere appeso al balcone?
Credo che la mia voglia di scrivere più che un’esigenza intellettuale sia un bisogno fisico. Che nasce dalla consapevolezza di costruire un canale di comunicazione. La conversione di quello che mi passa per la mente in versi è un esercizio fisico più che della ragione. E’ dire nel lessico della narrazione poeti
Commenti (9)
come il senso emblematico della non appartenenza... quando si ama si chiede anche a persone che crediamo ci predicano... il restante di tutta la nostra vita... hai scritto una perla di poesia... nel suo triste è stupenda... complimenti... abbraccio
sublime è dir poco .quella tristezza feroce che serpeggia in ogni verso da i brividi...
poesia di forte impatto di dolore per la morte in un ricordo indelebile, commossa non trovo parole, magnifica stesura per versi struggenti, inchini Giorgio
Dolore e rabbia allo stato puro... la morte non è una signora... ma un subdolo demone senza volto né coscienza... e non conosce il sapore delle lacrime. Immensa... grazie.
questa poesia è stupenda!...sia per stesura che per il significato... crudele la vita ci ha insegnato... a viver della morte solo il dolore... ci lascia sempre il gusto amaro del peccato... noi che restiamo appesi ai perchè... e per come... non ci capacitiamo ed sputiam livore... vivissimi complinìmenti!...cià.
Molto bella e sentita nel profondo. Dipingere un dolore con parole che possono dar senso ad un'immagine di silenzio che turba da sempre la psiche di ogni essere umano. La morte non si accetta, impariamo a metabolizzarla come possiamo. Qui c'è grande maestria che conduce il cuore a commozione.
Versi molto forti che lacerano e mettono in subbuglio anche l'animo del lettore. Molto si legge fra le pieghe di ogni verso. Davvero splendida
La vita non dà mai a piene mani... Ma il dolore e la morte vengono ugualmente a svuotare il paniere... di sogni e di predizioni. Bellissima con un ritmo particolare ... La domanda ricorrente è veramente emblematica di ogni vita...
Avevamo un paniere colmo di doni, profumati e freschi, ma qualcosa l'ha deteriorato, corroso, contaminato. Sangue, sputi, catrame e tante parole amare... Questo è il paniere della vita, rimasto appeso a quel balcone, nell'attesa che passi l'angelo della morte a staccarlo dalla corda, con un solo movimento della sua falce.








