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Impressioni 29 maggio 2010 · lettura 1 min · 3868 letture

La maschera del serpente

Anna Maria Scamarda 386 poesie pubblicate
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E' uno strano dolore Quel che s'insinua Nei meandri del cuore Lo sento subdolo Viscido Come un serpente Che studia il momento propizio E la preda Tortuoso Attraversa le viscere dell'anima E s'espande In ogni fibra del corpo Fino a raggiungere il cuore Come una lama sottile Che infilza nel petto il potente veleno S'arresta la mente... Ma no... Il dolore più forte Non è il timor della morte... E' lo sgomento inatteso Di scoprire Chi v'è dentro la morte
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Impressioni... scaturite dall'inconscio... Probabilmente generate da qualche esperienza passata, in altri campi della mia vita. Credo di non essere mai stata il genere di persona che si compiace di accaparrarsi invidie e rivalità. Anzi! Questo genere di sentimenti riesce solo a sconvolgermi l'anima e a trasmettermi un'infinita amarezza... Tuttavia, mi è capitato qualche volta di subirle. Magari da chi meno ci si può attendere un pugnale alle spalle... Tentativo, comunque, miseramente fallito. Poiché la morte peggiore abita solo nella dimora di chi tenta di infliggerla.

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Anna Maria Scamarda
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Commenti (11)

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M
Maria Rosy29 maggio 2010

Apri una porta sull'inferno con questi versi .I tradimenti lasciano ferite che non rimarginano mai Versi tristi ma che tutti ne capiamo il significato poiché nella vita siamo stati traditi più o meno tutti.

Vivì29 maggio 2010

Le ferite del passato difficilmente si rimarginano del tutto per guarire completamente. E se guariscono, ogni tanto punzecchiano e tornano a ricordarci ciò che l'hanno provocata. Le pugnalate alle spalle o i morsi di serpente sono le più dolorose, io ne so qualcosa. Per questo condiviso in pieno questa tua raffinata e veritiera quanto amara poesia, Lirica apprezzatissima.

Giovanna De Santis29 maggio 2010

la cattiveria i tradimenti dico sempre che sono sentimenti che oltre a ferire il prossimo, sono anche autolesivi, la persona affetta da essi non è serena è in conflitto con se stessa, grandiosa poesia che apprezzo e sento moltissimo di magnifica stesura, nel contenuto condiviso appieno, infiniti complimenti Anna Maria

Kiaraluna29 maggio 2010

Un sentire immensamente condiviso il tuo... la vera morte è quella negli occhi subdoli dei tanti giuda della vita... lo spegnersi della dignità e lealtà per pura invidia o cottiveria... povere anime che non hanno mai vissuto, che si nutrono di veleno. Che dire amica mia... sei grande, semplicemente.

Raggioluminoso29 maggio 2010

Una lirica molto espressiva e suggestiva e il lettore sente strisciare quelle lame di dolore nel suo stesso cuore. Versi che entrano nel'animo e che danno spunto di grande riflessione. Apprezzatissima!

Azar Rudif29 maggio 2010

Versi che rendono perfettamente la sensazione che descrivono ed il modo in cui opera, subdola e strisciante. Ma la Verità della vita è sempre più forte delle falsità della morte. Morte che appartiene solo a coloro che intendono diffonderla. Il male, come sempre, appartiene e ritorna a chi lo fa. Da conservare

Silvia De Angelis29 maggio 2010

Sempre rimaniamo colpiti e soprattutto feriti nell'anima da quegli infidi che ci tradiscono e da cui non ci saremmo mai aspettati subdoli atteggiamenti... si impara a diffidare... Lirica piaciutissima

Quante volte capita, purtroppo... e per ogni graffiata, è sempre più difficile trovare una ragione. Si resta annichiliti, incapaci di capire le ragioni di tanto accanimento. Perché proprio contro di noi? Difficile comprendere il disegno di queste prove a cui la vita ci sottopone...

Salvatore Ferranti30 maggio 2010

poesia velata di tristezza. l'esperienze di vita non sono tutte allegre e positive. ma, forse, è giusto cosi, perché l'esperienze negative ci fortificano e ci danno delle nuove consapevolezze, ci fanno capire come "gira" il mondo. l'importante è non uniformarsi, e lasciare che la cattiveria e l'invidia degli altri "maceri" da sola, lontana da noi. poesia molto apprezzata. fa riflettere.

Antonella Scamarda31 maggio 2010

Versi molto condivisi, la doppiezza e l'ipocrisia possono ferire profondamente anime sensibili... La grande espressività di questa Poesia, rende magnificamente il profondo significato della stessa...

Arcangelo Galante17 giugno 2012

Versi davvero tristi e malinconici che esprimono la rabbia ed il forte senso di malessere, vissuto dall'autrice, per quel dolore che si insinua nel cuore subito dopo esser stati pugnalati e traditi in modo viscido e subdolo. LA MASCHERA DEL SERPENTE non sempre si riconosce subito e, talvolta, ci irretisce, infastidendoci senza tregua. Accettare il doloroso momento, forse, è l'unica soluzione, in virtù del passaggio della spiacevole esperienza e di un futuro allontanamento di essa dall'esistenza. Molto realistica e condivisa tutta!