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Introspezione 29 maggio 2010 · lettura 2 min · 3443 letture

Metamorfosi

Daniela Pacelli 1101 poesie pubblicate
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Correva il treno in un tempo a retrorso lungi vallate in fiore nel cuore di città ignote con impeto come un bambino che privo di paure si lancia in peripezie accontentando recondite curiosità. E' diventato grande quel pargolo e rallentata è la corsa dei vagoni come quella donna dietro la finestra ad osservare la neve cadere adagiata al filar della lana. Foschia mattutina ineccepibile scompare con il trascorrer delle ore con il sole filtrante nei sogni del bambin a risvegliar l'effigie che mira il cristallo di un ciel cobalto. L'anziana scorge il giorno nascere intriso nei fumi evaporati dall'asfalto che impediscono allo sguardo di volare oltre l'infinito. Scivola il destino negli abissi alla ricerca di una salace ebbrezza per risalire lungi rocciose pareti frugando verso orizzonti nuovi. Evolve la vita con naturale moto sinuoso che spinge a rinnovata esistenza intrecciando tasselli di attimi nella trama del presente. Questa esistenza è una monetina in metallo con le due facce da scoprire nel connubio felicità e amarezza benignità e ribalderia avvenenza e laidezza quiete e frastuono crepiti e solitudine. E giunta la sera nel suo nido riposa il fanciullino mentre la donna adagiata ai vetri di una finestra conta le stelle aspettando un novello giorno.
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Daniela Pacelli
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Commenti (13)

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Kiaraluna29 maggio 2010

Cambia il paesaggio lungo il viaggio del treno... cambiano dentro e fuori i passeggeri... mutano colore e calore... a volte arrivano a destinazione spogliati di tutto... speranze e radici. Magnifica, amaramente bella.

Metamorfosi... Quel che il tempo ci dona nel suo scorrere inesorabile... Un fanciullo che si affaccia alla vita, una donna che lo osserva... Il suo cammino è lungo ancora, e lo intrapende con varie peripezie, senza paure... Ma sappiamo che la vita è un miscuglio di contraddizioni, gioia dolori, spigliatezza calma, rumore silenzi, corse riposi... E così quello è il destino prendere il nostro treno e seguire ogni nostra fermata... Un viaggio che osserviamo a volte da una finestra attendendo che qualcosa cambi, e non corriamo il rischio di prendere il treno sbagliato. Meravigliosa lirica, di intenso trasporto, di stesura elevatissima e che mi ha coinvolto in ogni verso.

L
Lupocattivo29 maggio 2010

Quel treno continua a correre veloce, ogni tanto fa una fermata e qualcuno scende, anche solo per errore. Molto bella questa lirica. Un viaggio nel tempo. Quello che resta alla fine è solo realtà.

Danielinagranata29 maggio 2010

Scorrono immagini piene di emozione sembra di vedere quel treno correre veloce una poesia che ho trovato tremendamente bella e suggestiva la ripongo con cura tra le mie perle preziose è davvero notevole grazie mi ha emozionato

Raggioluminoso29 maggio 2010

Una lirica che racchiude uno spessore originale, una rivisitazione del passato con il pensiero rivolto al futuro, dove si rincorrono pensieri, immagini e moti dell'animo. Una corsa che non si ferma nell'inesorabile viaggio del tempo che segna la nostra vita. Bellissima, molto piaciuta!

Enrico Baiocchi29 maggio 2010

La propria vita rivista attraverso gli occhi innocenti di un bambino, il suo inerpicarsi sui sentieri della vita, il riprendere fiato prima di una nuova avventura, assalito da dubbi ed entusiasmi nel decidere le scelte dell'esistenza, rifugiarsi alla fine tra le braccia di chi riuscirà ad infondergli nuovo coraggio. Così ho voluto leggerla.

Vivì29 maggio 2010

Molto bella la metafora del treno in corsa. La vita è proprio così come descritta in questa poesia. Un treno corre veloce, troppo veloce. Intanto i bimbi crescono e diventano adulti. Una poesia intensa ed emozionante. Lirica apprezzatissima.

Silvia De Angelis29 maggio 2010

Vola la vita, scorre velocemente il tempo, come un treno in corsa che si ferma ad ogni fermata, per poi ricominciare daccapo il tragitto ed intanto gli anni passano ed anche quel convoglio usurato si dovrà sostituire... Lirica piaciutissima

Pino Tota29 maggio 2010

Quante fermate e ripartenze per il treno della vita... originale quanto stupenda metafora... nel percorso di un tragitto che ognuno di noi deve compiere senza conoscere l'ultima fermata... Versi di alta poesia e estrema eleganza. Molto molto bella!

Rita Minniti29 maggio 2010

Incredibilmente bella e significativa. Ogni strofa lascia nell'anima passaggi di sensazioni incantevoli se pur malinconiche e dove le metafore, sapientemente descritte, fanno meditare, avvolgendo il tutto in un alone di gradevolissimo poetare. Versi che si divorano durante la lettura e indubbiamente essenziali ed efficacemente proposti.

Eh sì, è proprio una monetina con due facce, questa vita, che, lanciando, vorremmo sempre far cadere dalla parte positiva, per i nostri figli... Ma il calcolo delle probabilità è sempre a nostro sfavore... Da piccola il mio papà mi portava spesso a vedere i treni alla stazione ed io guardavo sempre quelli in partenza, mai quelli in arrivo... Quante volte ho desiderato partire anch'io... e l'ho fatto, ma solo con la fantasia...

Antonella Scamarda30 maggio 2010

Nei versi l'intero viaggio di una vita, con i suoi ineluttabili mutamenti e un bagaglio pieno di gioie e dolori... Si spera sempre non vi siano ...rimpianti... Meravigliosa, elegante... apprezzatissima.

Salvatore Ferranti30 maggio 2010

tutto cambia. i primi a cambiare, insieme al paesaggio, siamo noi stessi. ed è giusto che sia cosi. poesia molto bella e condivisa.