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Riflessioni 30 maggio 2010 · lettura 1 min · 2541 letture

Dove tutto é possibile

Clara Gismondi 737 poesie pubblicate
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Dove tutto è possibile c'è uno spazio che non si può colmare e l'irraggiungibile limite appare chimera per la ragione. Il nostro pensiero compresso vorrebbe deciderne la fine. E lungo il perimetro irregolare di una visione distorta si cade nel baratro perché ciechi ne abbiamo rifiutato la vastità. La mente, ottusa visione del mondo, non vuole tuffarsi in quel buio che assomiglia alla morte e rabbrividisce.
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Commenti (10)

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Non dovrebbe esserci limite ai desideri, alla voglia di esplorare, alla caparbietò nel cercare riposte... Basta non fermarsi ai primi ostacoli. Ma quando è la mente, a porre dei freni, a stabilire paletti, il confine è presto raggiunto e, camminando nel buio dell'ignoranza, della paura e dell'ignavia, sprofondiamo in un baratro che assomiglia tanto alla morte, senza scampo.

Aldo Bilato30 maggio 2010

forse la volevi mettere in introspezione... ma per il tuo dire... sarebbe stato come darsi un colpo sui... da aggiungere c'è ch'è così bella... che ti si perdona tutto... sorella... cià...

Silvia De Angelis30 maggio 2010

Espressività in versi profondi che fanno perdere le mente in confini molto personali ove ognuno di noi interpreta una parte oscura di sè stesso... Lirica molto apprezzata

D
Dalassa30 maggio 2010

Colloco la riflessione nel campo dell'autoanalisi e della capacità che ogni individuo ha nell'esplorare la propria psiche e valutare le possibilità di cambiamento. Più le nevrosi si adagiano dentro di noi e meno si ha la capacità di capirle e optare per salutari cambiamenti. Fa paura la riflessione che induce ad esplorare quella parte "buia" di noi che agisce sottotraccia e ci fa del male, la mente ottusa lo sa e si protegge dalla fatica di far luce sul percorso della vita. La consapevolezza è anche volontà di acquisirla. Bellissima nel suo dire, l'ho apprezzata tanto.

Pino Tota30 maggio 2010

Il nostro io, quello più nascosto, è una palude secca di sabbie immobili...

Kiaraluna30 maggio 2010

Limitati nel comprendere... o solo terrorizzati... da una verità troppo grande, chiudiamo gli occhi per non vedere... e moriamo ogni giorno, camminando al buio. Profondamente sentita e condivisa, brava come sempre.

Barbara Golini30 maggio 2010

una splendida poesia che fa rabbrividire ogni commento, la ragione non ha sempre risposte e a volte ci impedisce di cogliere il bello per un'ostinata impuntatura e paura dell'infinito... ci si rifugia allora nel conosciuto, compresso e limitato ma pur sempre ben sperimentato di cui conosciamo a fondo il bene e il male... il nuovo ci spaventa e questo spesso, ci impedisce di andare avanti e migliorare cogliendo il nuovo e il giusto che si presenta a noi. Splendida rilfessione!

Salvatore Ferranti30 maggio 2010

tutto è possibile, solo che noi, piccoli umani, non abbiamo ancora capito bene come funziona il nostro cervello. le possibilità vengono dall'interno, non dall'esterno. poesia molto bella e condivisa.

Giorgio Lavino30 maggio 2010

E' vero la mente, che s'è fatta un'idea ottusa del mondo, ha paura di tuffarsi nel buio tetro come la morte. Bellissima poesia.

Massimo Mangani31 maggio 2010

meditazione condivisa ...la mente umana ha limiti che un giorno forse riusciremo a far superare sviluppando capacità superiori in un evoluzione naturale, ma oggi è così ed i pochi che vanno oltre sono considerati pazzi, musicalità azzeccata ...ma siamo certi che l'isola non c'è? Clara