Passeggiata notturna.
Sotto agli occhi delle bianche stelle
quella notte, assieme, passeggiammo.
Parve scomparire il nostro passo,
dentro al buio solenne del timido prato,
che dal basso carezzava le caviglie.
Grilli musicanti, notturni incantatori,
sorreggevano il debole canto solitario
della vecchia fontana in lontananza.
E le mie mani, che vagando nel vuoto
disegnavano sogni semplici, eppure robusti,
impugnando strette le tue delicate parole
sussurrate appena dalla voce bassa,
con lo stesso tono con cui le alte cime
bisbigliavano alle nuvole insonnolite.
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