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Introspezione 31 maggio 2010 · lettura 1 min · 5483 letture

Imbrattare i treni

alessandro mazzeo 151 poesie pubblicate
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Imbrattare i treni per far viaggiare i nostri sogni ancora adolescenti malgrado i capelli bianchi Imbrattare i treni fermi nelle stazioni l'odore della vernice e dell'urina sui binari I rumori dei temporali sempre più vicini Saccheggiamo i supermercati di ciò che non ci serve con la kefiah fin sotto gli occhi ve li tireremo indietro i vostri sassi Imbrattare i treni per noia o per rivalsa rimasti ancora fermi o senza destinazione Spendere tutto negli autogrill e niente soldi ai caselli farsi fare foto alle targhe e sorteggiare chi dovrà pagare le code per disintossicarsi dai social network e dai reality Le brioches prese nei forni con il loro profumo buono che sa di vita vera ma adesso dove andiamo? ...ad imbrattare i treni ...ad imbrattare i treni per invidia che noi siam fermi imbrattiamo i treni
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L'autore
alessandro mazzeo

Sono nato a Imperia il 5 maggio 1978 Ho iniziato a scrivere racconti fin dalle scuole elementari. Intorno ai 16 anni ho iniziato a scrivere anche poesie e avvicinandomi attivamente alla musica che è sempre stata la mia ragione di vita, a scrivere testi di canzoni. Sono l'autore dei testi delle canzoni della mia band

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Commenti (4)

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Aldo Bilato31 maggio 2010

un nuovo Thomas!...credeteci!... questa poesia è spettacolare... un'escursione del sentir la vita... e del saper fotografare... l'attualità del delirio comportamentale... oggettivamente...è questo che dovrebbe apparire... mai scontato il divenire... ed a imbrattare i treni... come se su binari le nostre esperienze fossero incanalate... ci serve deragliare... per poi cadere in piedi... sei una bella scoperta per questo sito... anzi, di più. cià.

L
Lupocattivo31 maggio 2010

Ci sono molti modi per dimostrare la nostra insoddisfazione per un mondo che non gira come dovrebbe girare. Trasgressione repressa, buttata lì in una poesia, ma che la dice lunga su uno stato d'animo che non acetta questa mediocre realtà. Molto piaciuta. Fiocco rosso

Barbara Golini8 novembre 2010

accidenti Ale! sei un capolavoro, questa tua coinvolge fino all'ultimo verso e trascina in questo pensiero forte che vuoi trasmettere e che condivido appieno. Con Aldo sostengo che la tua è una vera rivelazione, d'una originalità e bellezza tutta da gustare.

M
Marusca Leali13 dicembre 2010

La noia e il sudore freddo del non voler restare fermi a guardare si esprime bene in questa poesia che non ha difetti se non quello di risvegliare gli animi, che di fatto, difetto non è ma solo logica lucidità di fare domande, di fare in modo che si facciano domande...