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Fantasia 31 maggio 2010 · lettura 1 min · 2531 letture

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Giorgio Lavino 888 poesie pubblicate
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Riuscii a scaricare in una discarica abusiva consistente rimorso che voleva disturbare la quiete soprattutto quando il giorno stringe la mano alla luna al suo crepuscolo Si diverte ogni tanto a mandarmi rumori di disturbo vecchia parola d'astio Son volati gli anni in cui si divertiva a versar martirio negli orli dei miei pensieri E fu una vergine idea bella come il sole a scacciarla via con tutta la forza della sua purezza Saranno raminghi chi sa in quante menti i dubbi che ho consegnato a tutti quelli che non ho potuto forse non voluto comprendere
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L'autore
Giorgio Lavino

Credo che la mia voglia di scrivere più che un’esigenza intellettuale sia un bisogno fisico. Che nasce dalla consapevolezza di costruire un canale di comunicazione. La conversione di quello che mi passa per la mente in versi è un esercizio fisico più che della ragione. E’ dire nel lessico della narrazione poeti

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Commenti (7)

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Silvia De Angelis31 maggio 2010

Il rimorso, per delle azioni compiute o per degli attegiamenti avuti, di tanto in tanto si fa sentire, disturbando l'anima... ma poi ci si getta tutto alle spalle e si ricomincia a vivere serenamente... Lirica molto apprezzata

Pino Tota31 maggio 2010

I rimorsi sono il silicone delll'anima... bellssima!

Antonella Scamarda31 maggio 2010

I rimorsi che si riaffacciano al nostro cuore, specialmente in quell'ora sospesa tra luna e stelle... e forse ci procurano ancora della sofferenza... Bellissima!

Anna Maria Scamarda31 maggio 2010

Leggendo questa poesia, affiora spontaneo alla mia memoria un famoso aforisma, di cui, al momento, non mi sovviene il nome dell'autore, il quale dice: "Sii il più severo giudice di te stesso, ma non vivere colpevolizzandoti. Bastano e avanzano coloro che vivono solo per emettere sentenze sugli altri". Una poesia che ho letto con vivo piacere. Bella anche la stesura, lo stile, la scelta delle parole, elaborate artisticamente in modo eccellente.

Raggioluminoso31 maggio 2010

Non tutte le scorie riusciamo a scaricare, molte ci stanno appiccicate e prendono le forme più svariate e fra queste i sensi di colpa - inevitabili. Tutti creiamo dubbi a tutti, ma anche inconsapevolmente. E molti i dubbi se li creano senza che noi facciamo nulla per alimentarli. Molto significativi questi "orli di pensieri". Lirica molto apprezzata!

D
Domenica Caponiti1 giugno 2010

una intensa introspezione con toni fantasiosi... e'giusto riflettere sui propri errori per non commetterli ancora, ma è altrettanto giusto vivere il tutto con spensieratezza... letta con notevole apprezzamento

Vorremmo liberarci dei rimorsi gettandoli addirittura in una discarica abusiva, perché ce ne vergognamo troppo, ma abbiamo lasciato tracce in tutte quelle menti che sono state contagiate dai dubbi. E' come premeditare accuratamente un delitto e poi dimenticarsene l'arma sul luogo del crimine...