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Introspezione 31 maggio 2010 · lettura 1 min · 4780 letture

Con me stessa

Rita Minniti 1106 poesie pubblicate
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La mia è una solitudine ferma, espressiva, che si riempie di tutto quando i miei occhi l'ammirano. E' una solitudine intensa, vissuta, che allontana le ombre quando mi attorniano. Una solitudine matura, dove i versi imparano ad esprimersi, a circondarsi di odori e profumi, per poi tramutarsi in sentite emozioni. Non è paura, né angoscia. Non è fuggire o nascondersi alla realtà. La mia è una solitudine che non ha vicoli ciechi. E' uno spostarsi d'aria tra me e il respiro che mi riempie l'anima d'immenso. E questa solitudine è lo specchio dove si riflette la mia immagine senza volto, che non è, che la visione reale, della mia esistenza: l'immagine pura della mia anima.
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Rita Minniti
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Commenti (14)

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Perlanera31 maggio 2010

Spesso la solitudine viene confusa con la tristezza; per chi non la teme, è un'ottima compagna di vita che ci aiuta a scendere nella profondità di noi stessi per farci ascoltare i sussurri dell'anima. Bellissima poesia!

Anna Maria Scamarda31 maggio 2010

E la tua è una solitudine positivissima. Che rintempre lo spirito, che aiuta astare bene con se stessi e rispecchia soprattutto un equilibrio interiore maturo, sia nella gioia, sia nel dolore e in qualunque situazione di vita. Bellissimi versi, che ho assaporato con vivo piacere.

Anna Elvira Cuomo31 maggio 2010

Io non la temo, ci sto bene con lei... ma, allora, perché distrugge così? insegnami... a non distruggermi, come sai fare tu; sento... serenità raggiunta nella consapevolezza di quello che si è...sento pacatezza, gantilezza... amore... si, mi piaci!

Raggioluminoso31 maggio 2010

Non sempre la solitudine è indice di tristezza, piuttosto un soffermarsi sulla nostra essenza ove grandi tesori sono racchiusi: quelli del nostro sentire. Una lirica molto apprezzata!

Antonio Biancolillo1 giugno 2010

Bellissima... la conosco... tante volte ci passeggio insieme... proprio quando ho la necessità della sua compagnia del suo modo di parlarmi con il silenzio... con lei l fianco si riesce a parlare liberamente... e i pensieri non fanno fatica ...lampi di risposte riesce a donare... e spesso una parte nascosta di noi esce anche allo scoperto... Strepitosa... profondissima... e tanto vera... Magnifica nei versi...

Daniela Pacelli1 giugno 2010

Una solitudine ferma espressiva che si riempie di tutto. Una solitudine che non fa paura, non ha vicoli ciechi, è uno sposarsi d'aria che riempie l'anima d'immenso. Letta con grande apprezzamento e soprattutto condivisione. Lo star bene con se stessi quando si sta bene, non da paura né ansia, ma è una ricerca di noi stessi, di nuovi stimoli e soprattutto ci fa respirare, riempiendoci di noi. Sempre mirabili i tuoi versi splendidi! Applauso grande Rita!

Pino Tota1 giugno 2010

La solitudine è un oggetto misterioso quanto affascinante... Fuggiamo dalla solitudine e viviamo in città compresse, ma ritroviamo noi stessi quando siamo soli. Probabilmente, la solitudine ci appartiene e ci protegge, come la nostra pelle. E' un viversi dentro possibile, in grado di attribuire significato alla vita, alle emozioni, al silenzio ritrovato... Bellissima introspezione in una notevole poesia!

Kiaraluna1 giugno 2010

Invidio la tua solitudine espressiva, costruttiva... la sai descrivere mirabilmente quanto la sai vivere, i tuoi versi sono sempre coi piedi per terra eppure fanno volare. Questa la trovo sublime nella sua malinconia, una vera perla.

Maria Grazia Vai1 giugno 2010

Paradossalmente, la solitudine diventa pienezza di vita solo quando riesce a colmare interamente tutti quei vuoti che rimangono quando si resta soli... In questa Poesia, in questo scorcio di vita mi ci ritrovo anch'io, ancora molto distante da quella pienezza... ma abbastanza vicina dal sentirla e farla mia. Così l'ho saputa leggere, così la sento.

Silvia De Angelis1 giugno 2010

Saper vivere la solitudine non è cosa facile... ma nel tempo, si riesce a farlo più serenamente, perché lo spirito fa in modo di nutrirsi, in modo completo, del contorno, che fa suo, captandone ogni minima sfumatura, che diviene ragione di vita... Lirica stupenda, molto apprezzata

La solitudine non fa paura, quando rappresenta la meta di un percorso d'introspezione. Non è egoismo, non è sterile specchiarsi di Narciso che si compiace della propria immagine. E, a modo suo, un continuo dialogo, non un disperato monologo alla ricerca di risposte che non arriveranno. E' la raggiunta maturità di un'anima che non rincorre più chimere, ma accetta la realtà cercando d'interpretarla vestendola di un confortevole tiepido manto.

Salvatore Ferranti1 giugno 2010

chi non ha conosciuto la solitudine, quella vera, non può dire d'aver veramente vissuto. poesie struggente che tocca le corde del cuore. molto bella ed appassionata. il velo di malinconia la rende ancora più bella.

L
Libera Mastropaolo1 giugno 2010

La solitudine che descrivi non è certo, da come leggo la bellissima poesia, tristezza che abbatte, piuttosto introspezione di se stessi, della propria anima, pulita e vera. E' un capolavoro, davvero!

E
Elisa Cordovani2 giugno 2010

poesia apprezzata e molto sentita... la solitudine si fa esperienza e consapevolezza di se, puo' invece di essere tristezza e dolore, essere la forza di chi ama fino in fondo la vita, anche se amara e faticosa, complimenti