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Introspezione 1 giugno 2010 · lettura 1 min · 5390 letture

Nostalgie dentro un sogno

Daniela Pacelli 1101 poesie pubblicate
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Sonnambuli i pensieri ramingano nei rivoli della notte tra sterili bagliori ineccepibili di stelle frantumate in su la scogliera degli abissi. Risuona l'eco di una longeva melodia germogliata nell'effluvio di muschio che aulisce ricordi corrivi tra lontani viali impolverati dallo scandir dei mie giorni. E' musica nostalgica che trasuda tenue fra lucciole di sogni infiammando note di setosa aporia. E rotola la luna dietro portentosi acrocori mentre il sole rampolla dal mare svegliando il mio corpo di rugiada che tra le braccia di un'aurora spruzzata di arancio acerbo fa ritorno alla realtà. Ed è come precipitare da una nube di carta pesta fino a scivolare nella foto del presente da ritagliare tra scorci di infinito cielo.
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E mentre il corpo dorme tra le braccia della notte, il pensiero continua a migrare tra i rivoli dei sogni rivivendo dentro scorci di cielo ormai lontani che lasciando al nostro risveglio strane sensazioni. Forse perché nei sogni rivivono le nostre recondite paure.

L'autore
Daniela Pacelli
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Commenti (20)

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Antonella Bonaffini1 giugno 2010

E' di lodevole stesura per un'appropriata padronanza prima che linguistica... poetica. Sei un fiume in piena che nessuno mi sa potrà mai fermare. Sorprendi ogni giorno di più...

Raggioluminoso1 giugno 2010

Un lessico ricercato ed efficace. Colpita dalla scelta delle parole usate che sono molto efficaci e rendono bene il concetto espresso. Pensieri incontrollati che navigano nei meandri della mente a scolpire sensazioni: bagliori, echi e nostalgia che scivolano nell'inconsistenza di non essere vere rappresentazioni e poi, ritagliare l'immagine del presente nel cielo. Una lirica stupenda, suggestiva e molto espressiva!

Ela Gentile1 giugno 2010

Mi attira molto il tuo poetare così ricco ed elegante e crei immagini stupende che incantano. E' un piacere leggerti e mi coinvolgi sempre come ora con questi versi dove, durante il sonno, il pensiero migra fra i sogni. Complimenti Daniela, sei brav issima!.

Silvia De Angelis1 giugno 2010

La nostra mente è sempre in attività, anche nelle ore del sonno, ed elabora immagini e sensazioni che, al risveglio, si ha l'impressione di aver veramente vissuto... piaciutissima lirica

mario calzolaro1 giugno 2010

Componimento estremamente delicato e raffinato. espressioni significativamente suggestive.

Vivì1 giugno 2010

Un lessico ineccepibile per una stesura raffinata e suggestiva. Un bel verseggiare. Lirica apprezzatissima.

Anna Maria Obadon1 giugno 2010

Di notte le nostre difese cadono e ritornano alla menti quelle esperienze che di giorno tentiamo di nascondere. La nostra psiche cataloga tutto e non possiamo che cedere ai suoi assalti rapaci. Molto bella.

Angela1 giugno 2010

Poesia di una bellezza indescrivibile sia per il contenuto sia per la forma e i vocaboli con cui viene raccontata la fine di questo sogno ingentilita da un ingresso nel mondo reale avvenuto così dolcemente

Kiaraluna1 giugno 2010

La nostalgia non dorme mai, vigila anche nei sogni e lascia un amaro che resta incollato alla pelle. Versi delicati e profondi, di grande musicalità,piaciutissimi Dany, il tuo stile mi accarezza sempre l'anima.

Pino Tota1 giugno 2010

Espressioni poetiche come sempre di elevata eleganza e bellezza. Quando i sogni ci fanno rivivere nostalgici momenti della nostra vita... scherzi dell'anima! Delicata e suggestiva. Piaciuta molto.

Nella profondità del sonno si aprono i pensieri che inconsciamente vivono in noi... e sognando portano dove la ragione non arriva... lasciando al risveglio sensazioni incorporee

Calogero Pettineo1 giugno 2010

lodevole ed originale lirica, molto espressiva e coinvolgente che decanta i le emozioni che i sogni lasciano al nostro risveglio. Molto gradita.

Moreno il Duca1 giugno 2010

ancora una perla di contenuto e di espressione per questa stupenda autrice che mi meraviglia ogni giorno per la sua ampiezza di vocaboli da sempre scritti nelle sue liriche, inchini poetessa

Rita Minniti1 giugno 2010

Poesia dal contenuto trascinante, dove il lettore, ci si immerge quasi come in una fiaba. L'autrice descrive un percorso, lungo il quale i sogni della notte vagano insieme al pensiero che sembrebbe dormire, mentre invece ramingo oltrepassa l'io e vive sensazioni quasi eteree. Pensieri, quindi, che girovagano nella mente, come sonnambuli, alla ricerca di chissà quale sentire, magari di ricordi lontani per cercare chissà quali sensazioni dimenticate fino al risveglio del sole sul mare. Perché è il ritorno alla realtà che mette fine al sofficità d'un sogno, che mette chiarezza nei pensieri e sarà,come scrive l'autrice proprio"come precipitare da una nube di carta pesta".Meravigliosamente descrittiva e ricca di metafore che rendono la poesia sobria e raffinata! Bellissima lettura!

Svelato il mistero del sonno. Il corpo resta incatenato nella grevità della terra, mentre i pensieri volano via, liberi di rincorrere sogni e chimere, di tornare indietro seguendo l'eco di un'antica melodia. Siedono, i pensieri, sull'orlo dell'abisso, si tuffano in un mare di lucciole che illuminano la notte, poi... scivolano nuovamente nel corpo, ad accoglierlo nel risveglio del presente, per raccontargli di quel volo...

Giorgio Lavino1 giugno 2010

La terza strofa su tutte. L'intera poesia, però, ha una cifra di eleganza e raffinatezza davvero unica. Piaciuta molto.

Danielinagranata1 giugno 2010

Una notevole maestria nella stesura di questa bellissima lirica si fà ben leggere e apprezzare

Salvatore Ferranti1 giugno 2010

i misteri del sonno che produce sogni... quante volte ci avrò pensato... e la risposta è sempre evanescente, ma forse è meglio cosi... poesia che è come un viaggio all'interno della mente... che è misteriosa, forse più della vita stessa.

Antonella Scamarda1 giugno 2010

Versi che rapiscono in una piacevole lettura facendoti scivolare in un'atmosfera sognante... bella e suggestiva questa poesia... Moltissimo apprezzata!

Anna Maria Scamarda1 giugno 2010

Il nostro sistema cerebrale continua a lavorare anche nel sonno, dove emerge tutto ciò che ripone automaticamente nell'inconscio. Attraverso il quale, spazia liberamente il nostro "io" che non si svela a noi durante la veglia. Molto belli questi tuoi versi. Brillantemente curati nella stesura e nella ricercatezza delle parole. Piaciutissimi!