Monsone
Le gocce cadono fitte, fitte,
cadono dritte, dritte,
come i capelli dell'altra.
Tra noi un muro si é costruita lenta, lenta.
Dimmi, hai forse afferrato il cielo,
stando dall'altra parte del muro?
Questo monsone fitto, fitto,
che non cessa e mi toglie il respiro.
Allungo la mia mano
accarezzo un cespuglio di ibisco,
fiore color arancio, vita in questo momento.
sopra aironi volano in stormo.
Cessata la pioggia, tenti di scostare la tenda
di capelli della tua amica.
Il tuo viso, non é piu' lo stesso.
E' un quotidiano a me alieno.
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Commenti (2)
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D
Dany Blasi1 giugno 2010
Un quotidiano a me alieno. Versi elargite con il cuore, dal profondo emersi.
P
Pp1 giugno 2010
Davvero particolare nei versi, ben strutturata, fantasia quasi irreale. Molto piaciuta!