Amore
1 giugno 2010
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Sono un erettile
Sono un erettile camminando verso te
un erettile trascinato seconde le leggi incomprese
delle balene e altre mille specie.
Trascinato nella burrasca verso te
lì dove le mie vene intrecciano le tue
e ogni tuo osso cresce dalle miei cartilagini.
Tutti hanno scritto poemi sul sesso.
Hanno tagliato mille foreste per le loro parole.
Hanno raccontato nei bar e hanno fatto dei film con pause di dialogo.
Io sono un erettile trascinato verso te
e bestemmio per le strade deserte: vorrei trovare almeno due astronomi
da portare ai piedi del nostro letto.
Sono sicuro che potrebbero capire il segreto della dissoluzione finale
e assistere al grandioso spettacolo di un buco nero divorando un altro buco nero. Anni luce per perdersi in ogni tua particella e mille stelle sono morte
per poter stare nudi faccia a faccia.
Fra montagne di anni ci guarderemo
tra le stelle sparse in morte riconoscendoti da lontano.
Ma ora sono solo un erettile trascinato verso te
li dove le vene scoppiano e le ossa bruciano come legna nel fuoco.
Questo letto contiene mappe per le quali sarebbero invidiosi tutti i cercatori di tesori. Non scriverò più del sesso con te. E' l'ultima volta.
Sono un erettile trascinato verso te
ogni pensiero è una rovina, ogni ricordo una tortura.
Ma tu tutto questo lo sai.
Scrivo per quelli che non hanno mai vissuto l'orgasmo assediato dagli strappi, coltelli nel cuore, dolori nello stomaco, allucinanti luci sulle retini.
Per quelli che non hanno sentito bruciare i loro occhi e sanguinare le loro labbra.
E noi che abbiamo vissuto tutto questo e altro vivremo il resto in silenzio.
Un pensiero fugace porterà lo svenimento e l'umidità dentro di noi
sia che saremo anonimi tra la gente o in fila agli sportelli per pagare le tasse,
sia che accarezzeremo i parenti o i cani, oppure faremo sesso con gli altri.
Non ho scritto tutto questo perché pazzo.
Sono un erettile perso, una bussola senza Nord
e non potrei mai raccontare niente a nessuno.
Sarei ridicolo come San Giovanni che lotta con uno scarafaggio.
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A
L'autore
Adrian Suciu
nasce a Nasaud, Romania, il 21 dicembre 1970.
Laureato in lettere, dipartimento lingue straniere, presso L’Università di Cluj , Romania. Giornalista.
Autore dei volumi di poesia :
Solo( Singur) casa edittrice Euphorion, Sibiu 1996
Notti e giorni( Nopti si zile) CE. Arhipelag, Tirgul Mures 1999
Just so poems
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