Cacciatore di sogni

Sono custode di sogni,
sono cammino culmine di echi e passi,
dormiveglia e sogno,
istante di ieri...
bussola addormentata che anche il mare
e il tempo sfiora.
Livella del destino ... lento passaggio che raccoglie minute sapienze
sghembo alfiere in una scacchiera di notti dove si armano i sogni,
stregato, prigioniero re di cuori che nell'umilta' d'anima... geme.
Il fato gli concesse sorte strana ... riflesso del declino e della sua agonia
barbare distanze dalla sua mente ... regina.
Sogno' cosi' un mondo putibondo
travagli che obliavano memoria e accendevano verde eternità che non dava prodigi...
né amori... ali che erano la brusca notte e crudeli artigli.
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Commenti (3)
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Rasimaco2 giugno 2010
una visione introspettiva della propria interiorità quasi graffiata ... un dire con schiettezza senza nulla lasciare al caso... piaciuta
Kiaraluna2 giugno 2010
I sogni si fanno artigli che lacerano l'anima, quando si fanno irraggiungibili e la vita si fa mare in tempesta che ci porta alla deriva. Versi del tuo inconfondibile stile dolceamaro, apprezzati sempre.
Barbara Golini2 giugno 2010
al tuo solito bellissima poesia introspettiva, una grande capacità di vedere e descrivere la tua parte interiore... onesta e sincera, vera e toccante come toccante è il sentimento che esprimi. Bravo come sempre Roberto.



