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Riflessioni 2 giugno 2010 · lettura 1 min · 1963 letture

Rose per la strada

M
Maria Rosy 204 poesie pubblicate
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Scempio e baratto merce svalutata a lubrico vogliame. Donne sulla strada. Rose colorate bianche gialle nere... abbarbicate a muri di fatiscente case, nessun riguardo ad esse né gentil cenno per anima e sesso, sol falsi sorrisi d'obbligo le offese. Petali sfogliati da mani strapazzati colti per far scempio... maschere con bistro dipinte imbellettate. Volti senza nome Anime sfasciate. Marciapiede e strade... sorrisi imbalsamati.
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anche questo è miseria umana

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L'autore
Maria Rosy

Sono nata in provincia di NA.A 10anni ci siamo trasferiti a GE.perché mio padre essendo marittimo con le navi faceva spesso scalo in questa meravigliosa città.Vi ho vissuto per 35anni:tutta la fanciullezza e oltre.Poi mi sono trasferita in provincia di BS.Qui vivo e sono ormai nonna e pensionata.Cosa dire di me? Parlo

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Commenti (3)

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Vivì3 giugno 2010

Esistono anche queste cose. Però questa volta non mi trovo del tutto d'accordo con la poetessa . Certo ci sono uomini che offendono, che non hanno nessun riguardo, ma io penso che a parte qualche eccezione, nessuno obbliga una donna alla vita da strada. Ripeto, tranne qualche eccezione. Tutto il resto è una conseguenza dell'ottusità umana. Lirica molto apprezzata per il contenuto e la stesura molto fine di un tema scottante.

Raggioluminoso6 giugno 2010

Molte sono le miserie umane, questo è uno dei tanti aspetti e che, disgraziatamente, trova sempre giustificazione con la frase: il mestiere più antico del mondo. Una piaga che non potrà mai vedere la sua conclusione e il perché è una evidenza di fatti. Una lirica molto delicata, nonostante l'argomento trattato. Versi che vestono d'incanto un vero dramma, per chi è costretto a viverlo. Molto apprezzata!

Carlo Fracassi6 giugno 2010

Se il mestiere più antico del mondo ancora sopravvive non significa la sua giustificazione ma la sua logica sì. Nella generalità dei casi si tratta di persone vocate, da non confondersi con quelle emotivamente deboli, plagiate e sopraffatte.