L'abisso
Ma riesci ancora a vedere
queste piccole case
e noi poveri umani
da quella vertiginosa altezza?
LO SAI... IO MI RICORDO
Le tue ali d'aliante libravano
sempre più minuscole
nella volta blu.
E i tuoi occhi scuri e brillanti
ormai divenuti inespressivi e disillusi
sempre più persi nel vuoto...
Quelle piccole fessure
che avevano sempre conosciuto
i raggi dell'amata luna
avevano deciso di vivere
sotto un'altra luce.
...
Le tue levigate mani
avevano sofferto troppo,
sempre incastrate
in quei dirupi,
e la tua voce
era ormai divenuta un flebile sibilo
dentro il tuo petto.
...E POI...
Poi non lo so...
Il buio?
Il niente?
Vorrei sapere
ma ho un'enorme paura di perdermi
in qualcosa di troppo grande per me.
OGNUNO E' SOLO A MODO SUO
...
Nel deserto non nascono fiori
La sabbia ingorda
mangia e avanza inesorabile
con i suoi velenosi scorpioni.
La luce è accecante... Occorre coprirsi dal sole.
Diventi amico della luna
e del suo silenzio infinito.
...
Notti d'abisso
Notti di solitudine
Notti di ombre .
Quella notte lei era con te... lo sai?
Osservava triste e consapevole gli ultimi istanti
del suo figlio prediletto_
Inchiostro... inchiostro ovunque...
Una enorme distesa di inchiostro
Fredda... incurante
Ma tu vedevi benissimo
in quel liquido amniotico
I tuoi occhi erano felici
E cantavi una ninna nanna
con la tua voce d'angelo
Non sentivi niente attorno a te
Solo protezione
Vibravi contento le tue braccia e le tue mani:
FINALMENTE il suo amore -
Di quando sentivi il calore della sua mano
Di quando lui era con te.
Sulla terra, pesanti stivali sporchi di fango
©
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Commenti (1)
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Enio Orsuni3 giugno 2010
la profondità di questa poe è sconvolgente non c'è commento che possa valere... do il mio benvenuto al poeta che sicuramente darà lustro al sito, uno dei pochi che ha da dire qualcosa. come dimostra il suo biglietto da visita col quale oggi si presenta.
